Tra un’intervista ad un candidato sindaco ed un altro, qualche domanda anche ai compagni di Rifondazione Comunista presenti nelle liste civiche comunali. Non di sole elezioni europee infatti si tratta in questa tornata di consultazioni popolari.

Iniziamo con Roberto Casella, esponente di Rifondazione Comunista ad Albisola Superiore, storico dirigente dell’Associazione di amicizia “Italia-Cuba” per il Circolo “Granma“, già dipendente delle Poste Italiane ed oggi pensionato.

La lista di cui Roberto fa parte, “Uniti per AlbiSola“, capitanata dalla candidata sindaco Stefania Scarone, riunisce tutte le forze politiche progressiste che si propongono, e in questo modo anche si oppongono alla concorrente lista di centrodestra.

Un programma di inclusività sociale e civile, di apertura ad una prospettiva che vuole far convergere economia locale con economia nazionale. Un territorio che vive prevalentemente di turismo e che deve riscoprire molte realtà produttive, un tempo ben presenti nel tessuto della città.

Facciamo la domanda di rito: perché ti sei candidato? Aggiungiamo: perché lo hai fatto in una lista in cui è presente il cosiddetto “campo largo”, da Alleanza Verdi Sinistra al PD fino ai Cinquestelle?

Grazie, anzitutto per l’intervista. Mi sono candidato essenzialmente per due ragioni: la prima perché la segreteria del Partito di Rifondazione ha, dopo attenta valutazione, chiesto la mia disponibilità ritenendomi adeguato a questo compito; in secondo luogo perché – come dice Adelmo Cervi figlio di Aldo uno dei sette fratelli trucidati dal fascismo – non mi è mai piaciuto aspettare che il mondo cambi da solo.

È ora di attivarsi per cambiare e far rinascere Albisola Superiore dopo quindici anni di mal governo di centrodestra. Abbiamo aderito ad una lista civica con un campo largo perché riteniamo importante, in questa fase, poter dare ai nostri concittadini coesione, competenza, preparazione ed insieme a loro e per tutti noi poter veramente cambiare la città

Riassumiamo i punti del programma della lista: al centro di ogni esperienza di governo locale c’è, per forza di cose, l’attenzione al particolare, ai problemi quotidiani che paiono prescindere dai grandi tempi di politica nazionale e internazionale. Le crisi globali, dalle guerre agli enormi problemi ambientali ed economici si riverberano però anche sulle comunità locali. Ecco, ci sintetizzi cosa intendente fare per migliorare la qualità della vita ad Albisola Superiore?

Sono convinto che si debba partire dai territori, dal particolare e quindi dai comuni in cui si vota in questa tornata elettorale, per migliorare il nostro quotidiano, attraverso quello che il movimento indigeno boliviano chiama “Buen Vivir“, cioè vivere nella propria pienezza. Saper vivere in armonia, equilibrio con i cicli della Madre Terra e con tutte le forme della esistenza. Nelle nostre città mettiamo al centro dell’agire politico e sociale il cittadino e, con esso, le condizioni ambientali, culturali e sociali.

Il cambiamento di Albisola Superiore dovrebbe  passare  attraverso interventi di miglioramento delle aree verdi esistenti e creazione di nuove luoghi adatti al gioco dei bambini in sicurezza. Inoltre sono necessarie nuove aree canine dove portare i nostri amici a quattro zampe. Bisogna invertire la tendenza anche sull’edilizia: occorre costruire sul costruito e non abusare più del territorio abbondantemente sfruttato con nuove edificazioni.

Occorre riqualificare le aree dismesse in modo serio, salvaguardando il territorio e la sicurezza idrogeologica. Primariamente necessario è monitorare più efficacemente i parametri ambientali e di qualità dell’aria per garantire una maggiore prevenzione sul piano della salute per tutte le cittadine e tutti i cittadini.

Basta con la costruzione di supermercati. Dobbiamo ripensare ad un sistema di adeguati parcheggi fuori dal centro cittadino con collegamenti di navette elettriche. Parcheggi con alberi o altre tipologie di verde per ridurre l’irraggiamento e favorire la biodiversità. Anche i parcheggi esistenti possono essere dotati di una copertura vegetale, a questo scopo.

La città ha bisogno di un centro culturale polivalente per assolvere al compito di dare spazio alla socializzazione comune. Per iniziare, proponiamo lo scorporo del Museo “Manlio Trucco” dalla biblioteca. Una politica, quindi, seria e variegata in quanto a riqualificazione culturale del territorio e della socialità e non solamente mercatini pur di varie tipologie.

Uno dei principali problemi che risultano abbastanza evidenti per chiunque si trovi a percorrere le vie di Albisola Superiore in auto o in moto è, per l’appunto, il traffico che paralizza parte della via Aurelia e della direttrice di via Mazzini che conduce allo svincolo autostradale. Ingorghi, inquinamento, disagi per i soccorsi delle ambulanze. C’è una proposta di soluzione da parte di “Uniti per AlbiSola” in questo senso?

Si tratta di un problema pluridecennale, amplificato naturalmente dalla posizione centrale dello svincolo autostradale in centro cittadino. Ogni giorno si formano lunghe file di auto e di mezzi pesanti che procurano insicurezza stradale anche per i pedoni, aumentano l’inquinamento e i disagi in tutte le ore del giorno e della sera.

Credo  sia necessario posizionare dissuasori in via Giuseppe Mazzini, la principale arteria di Albisola Superiore, con semafori di prenotazione degli attraversamenti pedonali. Si rende necessario e urgente intervenire sull’uscita e sull’entrata dei mezzi superiori a 7,5 tonnellate di peso, limitandone il transito non solo nel periodo estivo.

La nostra lista, se premiata dal voto, ha in programma, proprio sul piano del traffico un intervento di ribaltamento delle attuali condizioni in cui il casello autostradale si trova e in cui costringe a trovarsi l’intero centro abitato. 

Hai trenta secondi, come dicono nelle tribune elettorali in televisione. Convinci un albisolese a votare per “Uniti per AlbiSola” e, in particolare, per te.

Per prima cosa direi che è importante utilizzare il voto come diritto e come dovere, come mezzo per poter cambiare l’amministrazione e, quindi, cambiare le politiche che sono sino ad oggi state fatte e che hanno portato ad un logoramento del tessuto sociale, ad un degrado della qualità della vita in Albisola Superiore che, invece, deve ridare slancio al suo potenziale turistico.

In secondo luogo, votare per “Uniti per AlbiSola” significa votare per persone che hanno passione, voglia, esperienza,  trasparenza e competenza per lavorare con etica e morale insieme ai cittadini e per i cittadini: la collaborazione vicendevole tra amministrazione e cittadinanza dà certamente ottimi risultati.

Grazie Roberto, buona campagna elettorale.

RED.

25 maggio 2024


Speciale Comunali 2024