Il dissenso non si silenzia, la solidarietà non si processa

Promossa in tutta Italia, contro la censura nei confronti delle voci che reclamano giustizia per il popolo palestinese, la fine dell’aggressione israeliana a Gaza e Cisgiordania, la fine delle guerre imperialiste e il diritto di autodeterminazione dei popoli, l’iniziativa comune si terrà anche a Savona lunedì 5 ottobre alle ore 17.00 in piazza Mameli.
Criticare Israele non significa essere antisemiti. Vuol dire esercitare un libero dissenso e una libera avversione nei confronti del governo di uno Stato che si comporta come un vero e proprio terrorista ma organizzato con un esercito, un’aviazione e una marina che muovono contro il diritto dei gazawi e dei cisgiordani di vivere autonomamente ed indipendenti nelle loro terre.
È in atto da molti decenni una discriminazione sempre crescente verso i palestinesi che sono trattati alla stregua di esseri umani di serie B, privati dei diritti umani fondamentali, dei diritti civili e sociali. Il disegno di legge sull’antisemitismo promosso dal governo delle destre di Giorgia Meloni punta alla criminalizzazione del diritto al dissenso, del diritto ad affermare che l’antisionismo è comportamento culturale e politico molto differente dall’essere antisemiti.
Mettere tutto sullo stesso piano gioca a favore di chi vuole neutralizzare qualunque contestazione delle politiche genocide, di pulizia etnica e di apartheid portate avanti dal governo di Netanyahu, Ben-Gvir e Smotrich. Il governo del fanatismo sionista super-religioso, del colonialismo in Cisgiordania, dello spianamento e dell’omicidio di massa in corso a Gaza da tre anni a questa parte.
I fatti criminali del 7 ottobre 2023 compiuti dai terroristi di Hamas non giustificano il genocidio in atto a Gaza. Non giustificano omicidi mirati e nessuna guerra in corso. Rivendichiamo quindi il diritto ad affermare tutto questo senza dover essere tacciati di antisemitismo. Del resto, Netanyahu e i suoi sodali, che sono colpiti dal mandato di arresto della Corte Penale Internazionale per crimini di guerra e contro l’umanità, attribuiscono l’accusa di antisemitismo anche per la stessa CPI e per chiunque osi contestarli.
Invitiamo tutte e tutti a prendere parte al presidio portando bandiere palestinesi, della pace, contro l’occupazione e l’aggressione israeliana.
RIFONDAZIONE COMUNISTA
FEDERAZIONE PROVINCIALE DI SAVONA
5 ottobre 2026
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