Marco Russo si ricandida. Ravera: «La sinistra prosegua unita»

Si sa che i sondaggi vanno sempre presi con le pinze. Bisogna andarci cauti. Ma le premesse ci sono, visto che l’84% degli elettori di centrosinistra approva la ricandidatura del Sindaco Marco Russo alla prossima tornata delle comunali savonesi che si terranno tra la primavera e l’autunno 2027. Il quadro generale, in sostanza, rimane molto incerto a destra e tutta una serie di manovre sono in atto, se non altro, per individuare chi sarà lo sfidante.
Le problematiche presenti in Città, del resto, non sono poche, ma l’amministrazione Russo ha dato prova di una capacità di ascolto nei confronti delle persone che, infatti, ha permesso di riqualificare i singoli quartieri e di reintrodurre i “comitati” di un tempo per creare una cerniera di collegamento tra cittadine, cittadini ed ente comunale. Di questo si deve tenere conto in un giudizio più complessivo che, comunque, non prescinde dalle criticità evidenti e che, tuttavia, sono il frutto anche di scelte del passato.
Non lo si scrive tanto per scaricare su chi ha preceduto Russo alla guida di Palazzo Sisto, ma perché è un dato incontestabile il fatto che, ad esempio riguardo la raccolta differenziata dei rifiuti, il piano Contarina varato dalla giunta Caprioglio era ancora più problematico rispetto a quello modificato che, se non altro, ha visto la diminuzione notevole del conferimento tramite i mastelli casalinghi e l’implementazione dei bidoni condominiali.
La valorizzazione del contesto cittadino è avvenuta su una serie di molteplici piani che sono stati vissuti dai savonesi con un crescente entusiasmo: dalla riqualificazione del Priamar come centro di espressione culturale, artistica, sociale e civile, per non parlare di Palazzo Santa Chiara, del complesso del San Giacomo, di Villa Zanelli, delle pedonalizzazioni del centro che, dopo i primi “mugugni”, dimostrano di essere luoghi in cui è possibile creare ambienti di condivisione senza penalizzare il traffico veicolare. Chiaramente ogni soluzione viene vista anche come un nuovo problema nell’immediato, perché fondamentalmente sconvolge i precedenti assetti.
Va dato atto a Marco Russo di non essersi mai sottratto al confronto con i savonesi e di aver affrontato sempre il dibattito e anche quello che è sembrato a volte essere più uno scontro aperto con l’amministrazione, esagitato ad arte sui social da chi ha interesse a fomentare gli animi piuttosto che a ritrovare il condiviso interesse per la risoluzione delle criticità che si riscontrano.
Fare un bilancio dell’attività comunale di cinque anni è quindi possibile spalmando il tutto su un periodo ancora più lungo, perché il completamento di quanto avviato ad oggi sarà possibile soltanto se vi sarà una continuità amministrativa e se, quindi, Russo sarà riconfermato alla guida dell’amministrazione comunale di Savona. Anche all’interno della coalizione progressista si sta discutendo sulla rimodulazione dei perimetri, sulla riconfigurazione delle liste in vista del voto, adeguandole a quello che è il cambiamento intercorso in questi cinque anni.
Marco Ravera, capogruppo di “Sinistra per Savona”, esponente di Rifondazione Comunista, scrive a questo proposito sul suo profilo Facebook: «Pensando al futuro auspico che alle prossime elezioni comunali la sinistra sappia presentarsi con una lista unitaria. La frammentazione delle forze progressiste è un lusso che, semplicemente, non possiamo permetterci». Non possiamo che convenire in merito e lavorare tenacemente affinché tutto questo possa confermarsi e riproporsi al giudizio delle elettrici e degli elettori.
RED.
19 giugno 2026
foto: elaborazione propria

