Il Comune di Savona contro i tagli della Legge finanziaria 2026

Pubblichiamo il testo della mozione approvata dal Consiglio Comunale di Savona in data 22 dicembre 2025
Premesso che
Il testo della proposta di Legge di Bilancio 2026 è stato approvato dal Consiglio dei Ministri il 17 ottobre 2025 e successivamente trasmesso al Senato della Repubblica.
Considerato che
Già prima dell’approvazione della nuova Finanziaria, l’anno 2026 registra una consistente riduzione delle entrate correnti degli Enti locali.
L’accantonamento obbligatorio per futuri investimenti aumenta del 130%, comportando una riduzione delle entrate correnti pari a 460 milioni di euro per i Comuni italiani.
Regioni e Città Metropolitane sono chiamate a contribuire alla finanza pubblica per ulteriori 80 milioni di euro.
Evidenziato che
La Legge di Bilancio 31 dicembre 2024, n. 207, ha già disposto per il 2026 pesanti tagli a investimenti destinati ai Comuni, con gravi ripercussioni sulla loro capacità di intervento e programmazione. Sono stati cancellati o ridotti:
• 139,5 milioni su 140 milioni per messa in sicurezza di scuole, strade, edifici pubblici, abbattimento barriere architettoniche, efficientamento energetico e sviluppo territoriale, con forte impatto sui Comuni delle aree interne.
• 100 milioni su 200 milioni per progettazione e interventi di messa in sicurezza del territorio (idrogeologico), efficientamento energetico e messa in sicurezza di scuole, edifici pubblici e strade (40% destinato ai Comuni del Mezzogiorno).
• 400 milioni su 400 milioni per interventi di sviluppo sostenibile e infrastrutturale del Paese, riguardanti edilizia pubblica, rete viaria, dissesto idrogeologico, rischio sismico, beni culturali e ambientali (40% destinato al Mezzogiorno).
• 29.966.074 euro su 30 milioni per opere di messa in sicurezza di edifici e strutture pubbliche.
Considerato che
I Comuni registrano un crescente indebitamento nei confronti dello Stato per spese obbligatorie anticipate ma totalmente a carico dello Stato stesso. Secondo ANCI:
• Per il Fondo per l’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati (MSNA) l’esposizione è di 80 milioni (2023), 110 milioni (2024) e almeno 100 milioni (2025).
• Per il Fondo per l’affidamento di minori e famiglie mancano 400 milioni per il 2024 e non è disponibile la copertura per il 2025.
• L’esposizione complessiva per i minori certificati è pari a 1 miliardo di euro.
• Per il Fondo per le politiche delle famiglie mancano 56 milioni di euro.
Sottolineato che
Il 2026 registra già una forte contrazione della capacità economico-finanziaria dei Comuni, con ripercussioni sulla gestione corrente, sulla retribuzione del personale e sull’erogazione dei servizi.
L’azzeramento o la pesante riduzione dei fondi per investimenti compromette la programmazione futura dei Comuni in ambiti cruciali quali sicurezza delle scuole, rischio sismico e idrogeologico, risparmio energetico, sicurezza del territorio e riduzione del disagio sociale.
Il crescente indebitamento dovuto a spese obbligatorie anticipate dagli Enti locali compromette gli equilibri di bilancio e i tempi di pagamento.
Considerato inoltre che
La proposta di Legge Finanziaria 2026:
• non rimuove né attenua le criticità già esistenti riguardo alla riduzione dell’utilizzo delle entrate correnti, ai tagli agli investimenti e all’aumento dell’indebitamento degli Enti locali;
• prevede un aumento di 150 milioni del Fondo Assistenza Scolastica Alunni con disabilità, cifra totalmente insufficiente rispetto alle spese effettivamente sostenute dai Comuni;
• consente il prolungamento dell’incremento della tassa di soggiorno, ma per un numero limitato di Comuni, con una sottrazione del 30% del gettito dai trasferimenti statali;
• non delinea alcun piano di assunzioni che consenta di colmare le gravi carenze di organico, soprattutto nei piccoli e medi Comuni;
• non garantisce risorse adeguate per i rinnovi contrattuali, che non coprono l’inflazione reale;
• non copre i maggiori oneri derivanti dall’incremento delle indennità previste per legge;
• azzererà o quasi il Fondo morosità incolpevole e il Fondo casa, compromettendo gravemente il diritto all’abitare;
• non stanzia risorse per Trasporto Pubblico Locale né per Asili nido;
• assegna risorse fortemente insufficienti per Centri estivi e Carta “Dedicata a te”, sostituendo politiche strutturali con micro-stanziamenti.
Ricordato che
I Comuni sono i primi garanti dell’attuazione dell’art. 3, comma II della Costituzione, volto a rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che limitano libertà ed eguaglianza dei cittadini.
Richiamate
La mozione sulla distribuzione delle risorse agli Enti Locali approvata all’unanimità dalla Camera dei Deputati il 14 ottobre 2025;
Le numerose proteste e iniziative svolte e programmate nel Paese contro la proposta di Legge Finanziaria 2026.
IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA
• A rappresentare in tutte le sedi istituzionali il dissenso rispetto alle proposte contenute nella Legge Finanziaria 2026 e la grave preoccupazione per i loro effetti sugli Enti locali.
• A sollecitare ANCI perché promuova ogni iniziativa utile, inclusa la convocazione di un’Assemblea nazionale degli amministratori, per sostenere modifiche profonde al testo della Finanziaria, con particolare riferimento agli Enti locali e alle Regioni.
• A richiedere con forza a Governo e Parlamento una vera stagione di investimenti per i Comuni, a partire dalla rimozione dell’accantonamento obbligatorio di parte delle entrate correnti in un fondo per futuri investimenti, quale primo segnale di inversione di rotta.
Approvata a maggioranza dal Consiglio Comunale di Savona
Savona, lunedì 22 dicembre 2025

