Rifondazione Comunista Savona

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Per un NO deciso alla controriforma sanitaria di Bucci

Rifondazione Comunista promuove una campagna regionale di informazione e di sensibilizzazione sulla (contro)riforma sanitaria messa in essere dalla giunta di Marco  Bucci: una vera e propria ondata privatizzatrice che cala sulle ASL liguri, centralizzandole e facendo venire meno una necessaria autonomia gestionale per una sanità di prossimità già piuttosto compromessa. 

La sanità in Italia è sempre meno gratuita e universale. Gli italiani ogni anno spendono oltre 40 mld di euro per curarsi. E chi non ha abbastanza soldi ormai rinuncia a curarsi.

L’attuale controriforma di Bucci, ma anche l’intero impianto della sanità regionale NON risolvono il problema dell’accesso ai percorsi di diagnosi e cura in tempi dignitosi.

Vogliono unificare le ASL affinchè ogni decisione parta da Genova. E intanto manca un unico dossier sanitario elettronico che faccia dialogare tutte le ASL, manca una distribuzione centralizzata dei farmaci ad alto costo, insufficiente è la centrale acquisti per elettromedicali e materiale sanitario.

È iniquo investire centinaia di milioni di euro nella realizzazione di grandi ospedali come quello del ponente Genovese e quello unico di Taggia, soldi che saranno sottratti ai già carenti servizi sanitari.

Scarica i materiali della campagna

Rifondazione Comunista vuole invece investire sul personale sanitario che deve essere motivato e adeguatamente formato, basta soldi pubblici per medici a “gettone” o di “cooperativa” che non garantiscono una adeguata continuità assistenziale; facciamo funzionare le 32 case di comunità previste di concerto coi medici di medicina generale per la presa in carico del paziente a 360 gradi.

Solo così migliorerà l’appropriatezza di ogni prestazione sanitaria per abbattere le lunghe attese nei Pronto Soccorso, per esami diagnostici, interventi in elezione e per evitare le fughe di pazienti fuori regione che costano oltre 50 mln di euro l’anno .

Difendiamo l’impianto pubblico del Servizio sanitario regionale. Stop a ogni nuova privatizzazione. Fermiamo l’acquisto di prestazioni sanitarie dalle strutture private; ricollochiamo nei tanti spazi vuoti dei nostri ospedali i letti di riabilitazione delle case di riposo private.

Facciamoci tutti promotori di un movimento di opposizione nei confronti della controriforma sanitaria della giunta Bucci, per riaffermare un diritto alla salute pubblica per tutte e tutti.

RED.

16 dicembre 2025