Una occasione per ribadire in diretta tv nazionale i motivi per cui da mesi e mesi va avanti la lotta contro il posizionamento della nave gasiera Golar Tundra nello specchio d’acqua tra Savona e Vado Ligure.

Non se la lasciano scappare i comitati contro il rigassificatore che radunano oltre duecento persone davanti alle telecamere di “Restart”, trasmissione di Rai3 in onda nelle prime ore della mattina.

Le recenti vicende che hanno investito come un terremoto di massima magnitudo i vertici della Regione Liguria, offrono un motivo in più per rimarcare le commistioni tra affarismo e politica. Un connubio che, spesso e volentieri si ripercuote anche sulle scelte di natura ambientale.

Intervistato dalle telecamere di Rai3, Franco Zunino, presidente provinciale dell’ARCI ed esponente del Comitato “No rigassificatore”, ha dichiarato:

«La lotta contro il rigassificatore nella rada di Vado Ligure non è solo a difesa del mare e del territorio savonese, più che legittimo, in un’area che si trova al centro del Santuario dei cetacei a poche miglia dell’Area Marina Protetta di Bergeggi e con fondali coralligeni protetti da norme europee.

Il NO al rigassificatore è anche un No alla politica energetica governativa, che anziché puntare sulle energie rinnovabili e sul’efficientamento energetico, si lega mani e piedi alle fonti fossili per un ulteriore ventennio.

Inoltre la necessità di gas nel nostro Paese si è ridotta sensibilmente, passando negli ultimi quindici anni da 87 miliardi di metri cubi a 61 miliardi e il prezzo del gas (non così le bollette) è tornato ai livelli pre conflitto russo-ucraino.

Il Presidente della Regione Giovanni Toti, corresponsabile con il Governo della scelta del previsto spostamento della Golar Tundra da Piombino a Vado-Savona, anziché impegnarsi a favorire gli interessi dei poteri forti farebbe bene ad ascoltare i cittadini del territorio savonese».

Si esprime così, Nicola Stella del Comitato “Fermiamo il mostro”:

«Dallo studio qualcuno ha detto che i rigassificatori servono per abbassare le bollette. Nel nostro caso, se la Golar Tundra verrà spostata da Piombino a Savona-Vado, le bollette aumenteranno per tutti i cittadini perché saranno loro a pagare le decine di milioni che servono per il trasferimento.

Questa è solo una scelta politica voluta dal Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, che sappiamo ora dov’è e che si è offerto per risolvere un problema al Governo. Una scelta in pieno stile Toti».

RED.

Savona, 12 maggio 2024


Leggi tutti gli articoli nello
SPECIALE NO RIGASSIFICATORE