Il Consiglio comunale di Savona ha votato all’unanimità una mozione che prende posizione contro l’attuale progetto di rigassificatore. L'”attuale”, richiesto da alcune forze del centrodestra, è una mediazione, ma quel voto unanime rende la contrarietà ovviamente più incisiva e forte. Riportiamo la dichiarazione di voto del Capogruppo di “Sinistra per Savona”, Marco Ravera e, di segutio, il testo della mozione approvata

LA DICHIARAZIONE DI VOTO DI MARCO RAVERA

Siamo contrari nel metodo e nel merito.

Nel metodo perché Giovanni Toti nella sua veste di commissario ha imposto un impianto a pochi chilometri dalla costa senza consultare minimamente i territori, si è detto che il territorio è “politicamente debole”, motivo in più per non tifare per chi picchia il più debole, e senza modificare la sua impostazione nonostante le forti prese di posizioni avvenute nelle ultime settimane e negli ultimi giorni in particolare.

Dai momenti istituzionali, penso anche al lavoro di coordinamento comprensoriale che sta facendo il Comune di Savona e il Sindaco Marco Russo in particolare, ai momenti pubblici di approfondimento fino alla “catena umana” che ha visto 16000 persone domenica in spiaggia per dire no.

Posizioni che non possono essere banalmente liquidate come “quattro amici del PD”, io del PD non sono e sarei contrario anche se il rigassificatore lo avessero proposto Giani o Bonaccini, penso non lo siano nemmeno autorevoli esponenti dell’opposizione in questo comune, come ha dimostrato anche l’ultima commissione, o le categorie economiche preoccupate per le loro attività.

Perfino l’Unione industriali, che storicamente non è certo vicino alle sinistra, ha espresso critiche e perplessità.

Quindi un metodo sbagliato che non si risolve con una diretta Facebook e con la sollecitazione di un intervento da parte del Ministero verso il comprensivo scolastico di Quiliano.

Nel merito perché l’idea di portare il rigassificatore a Savona e Vado non è supportata da motivi tecnici, perché portare un impianto industriale a pochi chimolentri dalla costa non porterà lavoro, ma rischia di farlo perdere a chi oggi lavora, nel turismo, nell’agricoltura, nella pesca.

Per l’opera in questione, oltre a considerazioni legate alla geopolitica e alla guerra in corso, non andrebbe a rispondere nemmeno al tema dell’emergenza energetica visto che andrebbe in funzione nel 202..Perché nella nostra Regione c’è già un rigassificatore.

Perché nel 2023 parlare ancora di fossile è anacronistico e mostra tutti i ritardi che il nostro Paese ha sulle fonti rinnovabili.

MARCO RAVERA
Capogruppo “Sinistra per Savona”


IL TESTO DELLA MOZIONE APPROVATA ALL’UNANIMITÀ DAL CONSIGLIO COMUNALE DI SAVONA

Al Presidente del Consiglio Comunale
Ai Consiglieri

Savona, 14 settembre 2023

MOZIONE (Art. 30 del Regolamento del Consiglio Comunale)

PREMESSO CHE

In data 26/06/2023 la società Snam FSRU Italia ha presentato al Commissario straordinario di Governo Giovanni Toti un’istanza di ricollocamento nei pressi del Porto di Savona – Vado Ligure del rigassificatore FSRU attualmente a Piombino, facendo così
decorrere i tempi previsti per il procedimento autorizzativo;

Il Commissario Toti ha presentato ufficialmente una sintesi del progetto agli Enti coinvolti solamente in data 21/07/2023;

il progetto è stato pubblicato il 31 luglio 2023 e prevede il trasferimento della Golar Tundra da Piombino alla cosiddetta area Charlie nella rada portuale di Savona – Vado a 4,2km da Vado Ligure e a 2,9Km dalla foce del Letimbro. La struttura presenta caratteristiche tali da configurarla a tutti gli effetti come un vero e proprio impianto industriale che verrà collocato davanti alle spiagge savonesi insignite da decenni della bandiera blu e davanti al centro città;

il progetto verrà sottoposto a Valutazione di Impatto Ambientale per conto della commissione PNRR-PNIEC e ci saranno ulteriori 30 giorni per presentare le relative osservazioni, a decorrere dalla data di pubblicazione della documentazione sul sito ministeriale dedicato alla pubblicizzazione delle procedure di VIA-VAS.

CONSIDERATO CHE

I tempi e le modalità di coinvolgimento degli EE.LL, le scadenze previste dal procedimento risultano estremamente compresse e finiscono per limitare fortemente i tempi per una valutazione approfondita del progetto, tanto più opportuna vista la sua
rilevanza;

tale progetto, alla luce degli approfondimenti effettuati fino ad ora, presenta molte criticità in relazione alle caratteristiche dell’impianto, all’impatto sull’ecosistema marino, a quello sanitario, a quello relativo alle emissioni in atmosfera oltre che, infine, allo sviluppo dell’impianto a terra e al tracciato dei tubi. Tali criticità non sono state superate a causa dell’assenza di un confronto adeguato che non ha prodotto risposte o ne ha prodotte di non esaustive;

il Comune di Savona è escluso dalla conferenza dei servizi;

il Comune di Savona ha attivato un tavolo con tutti i comuni interessati dal progetto, ritenendo l’impianto nella sua interezza, tanto per la parte a terra quanto per la parte a mare, interessi i comuni indipendentemente dai confini di ciascuno. I comuni coinvolti – Savona, Albisola Superiore, Albissola Marina, Vado, Quiliano, Bergeggi, noli, Spotorno, Vezzi, Carcare, Altare – hanno concordato di condividere una posizione comune e di incaricare i medesimi consulenti, al fine di ottenere una visione complessiva del progetto in tutto il suo sviluppo;

per tutte le ragioni sopra esposte, il Comune di Savona ha affidato un incarico di consulenza allo studio Terra di Marco Stevanin con l’obiettivo di approfondire gli aspetti relativi alla Valutazione di impatto sanitario e alle emissioni in atmosfera. Tale scelta è stata assunta in coordinamento con i Comuni di Quiliano e con quello di Bergeggi che, a loro volta, hanno affidato un incarico al medesimo soggetto con l’obiettivo di approfondire le questioni relative all’impatto sull’ecosistema marino e a quello dell’impianto a terra. Lo studio nella sua totalità sarà a disposizioni dei diversi Comuni;

contemporaneamente, il Comune ha presentato istanza per essere ammesso alla conferenza dei servizi e per richiedere la sospensione dei termini del procedimento;

nel corso delle settimane, è montata la preoccupazione dei cittadini che hanno espresso la loro contrarietà al progetto e il desiderio di difendere l’arenile savonese;

indipendentemente dagli aspetti prettamente tecnici che sono in via di approfondimento, va comunque evidenziato il mancato coinvolgimento preventivo delle Istituzioni locali, oltre alla totale assenza di occasioni di confronto e di incontro con i cittadini. Tale assenza di confronto è stata denunciata in diverse iniziative pubbliche spontanee, civili, eterogenee e partecipate;

diversi soggetti della struttura commissariale, tra i quali figurano il Commissario Straordinario, VVFF, Capitaneria di Porto, Autorità Portuale, ARPAL, RINA, oltre che il proponente SNAM, sono stati invitati in data 12.09 u.s. ad un’audizione della II commissione consiliare del Comune di Savona alla quale hanno scelto di non presenziare.

Rifiutando l’invito rivolto dal Consiglio comunale e mancando di fornire ai Consiglieri e ai tanti cittadini intervenuti le dovute informazioni il progetto non tiene in considerazione il disegno di sviluppo che questo territorio, in modo compatto, sta perseguendo, e si pone in contrasto che la vocazione turistica del fronte mare savonese, sul quale sia l’Amministrazione Comunale sia la Regione stanno facendo importanti investimenti di riqualificazione in chiave turistica.

Il Consiglio Comunale

per quanto evidenziato in premessa esprime la propria contrarietà all’attuale progetto “FSRU Alto Tirreno e collegamento alla rete nazionale gasdotti” e pertanto impegna il Sindaco e la giunta: a compiere ogni azione politica e amministrativa utile al fine di sostenere le esigenze del nostro territorio;

a valutare di procedere con la nomina di figure professionali esterne per la valutazione degli aspetti giuridico-amministrativi al fine di supportare il Comune in tutte le fasi dell’iter procedurale per garantire così la massima tutela dell’ente nei confronti della
struttura commissariale;

ad intraprendere ogni tipo di iniziativa di tutela legale qualora si rendesse necessaria;

a valutare ogni tipo di impatto dell’opera, comprese le ricadute su aria, suolo e mare comprendendo l’intero ciclo di cantiere e le operazioni di de-commitioning;

di inviare il presente testo agli organi istituzionali competenti.

CONSIGLIO COMUNALE DELLA CITTA’ DI SAVONA

Approvato all’unanimità

Savona, 14 settembre 2023