Sinistra e destra sono termini contrapposti che non possono essere accomunati in quanto abissale è la differenza che intercorre tra di essi, dalla visione attuale della società fino agli obiettivi da raggiungere per migliorarla.

Oggi La Stampa e Il Secolo XIX di Savona riportano la notizia dell’approdo quasi certo del consigliere comunale di Rifondazione Comunista Dario Lavagna alla lista civica “di sinistra” a sostegno di Raffaella Paita.

A tal proposito è doveroso afferamare che la sua adesione al fronte politico che sostiene il PD non spacca assolutamente Rifondazione Comunista: il nostro partito rimane compattamente sul fronte opposto, di opposizione netta alle politiche liberiste e filo-governative di Renzi espresse dalla Paita.

Alle assemblee di questi mesi è emersa chiara ed inequivocabile la volontà dei nostri iscritti di costruire quella Rete a Sinistra che propone ai liguri un programma che, partendo dalla centralità del lavoro come problema fondamentale da affrontare quotidianamente nell’azione politica e sociale, abbraccia una serie di valori che sono nettamente in contrasto con la difesa degli interessi privati espressi da Raffaella Paita.

L’uscita di Dario Lavagna da Rifondazione Comunista non è, dunque, una spaccatura per il partito. Più realisticamente può essere definita una fuoriuscita avventurosa verso una lista civica che è una contraddizione evidente.

Possono esservi approcci tra le componenti della sinistra, ma nessuno di essi ammette il sostegno a chi rappresenta il renzismo in Liguria, a chi ha preso voti dalle destre pur di vincere le primarie e finisce per rappresentare semplicemente la continuazione con l’attuale fallimentare gestione della Regione Liguria di questi ultimi anni.

Sostenere Raffaella Paita non è, dunque, una azione “di sinistra”, ma è bensì un’avventura politica di chi come fine ha la propria individuale affermazione, pur avendo criticato il PD tante e tante volte e anche duramente. Una ennesima contraddizione, questa, che non può essere ignorata.

La Federazione provinciale di Savona di Rifondazione Comunista non può, dunque, che prendere atto dell’avventura politica intrapresa dal suo ex consigliere comunale e constatando in tutta evidenza che la sua nuova collocazione politica lo pone sul fronte opposto rispetto ai programmi sulla base dei quali era stato eletto nella lista della Federazione della Sinistra, chiede apertamente a Dario Lavagna di operare un gesto di coerenza e di dimettersi dal Consiglio comunale di Savona per consentire che la rappresentanza delle elettrici e degli elettori che votarono un simbolo e un programma ben precisi, possa essere ancora pienamente espressa a Palazzo Sisto.

FABRIZIO FERRARO
Segretario provinciale di Rifondazione Comunista

Savona, 22 marzo 2015