Il Comune di Savona invita le famiglie a rinunciare volontariamente alle cedole per l’acquisto dei libri scolastici. Si continua così ad assistere al progressivo smantellamento del welfare locale, in nome di una fantomatica ripresa economica che ancora non si vede.

L’ambito dei servizi alla cittadinanza per la giunta comunale non sembra essere una priorità, anzi continua ad essere messo sempre più in discussione.

Attaccare il settore sociale tagli dopo tagli per poi chiedere alla cittadinanza di rinunciare a diritti e servizi che un ente istituzionale ha il dovere di fornire, è già di partenza una sconfitta culturale. Verrebbe quasi spontaneo fare un paragone con lo stile di assistenzialismo di quelli che una volta dicevano ‘date oro alla patria’. 

Non possiamo avallare una linea di condotta istituzionale che volge ad abituare i cittadini ad un modello sociale in cui il welfare non esiste perché sacrificato sull’altare di privatizzazioni e passerelle mediatiche.

Invitiamo i cittadini savonesi a ricordare che i diritti sono appunto diritti, non gentili concessioni offerte da una mano compassionevole. Siamo fiduciosi nel buon senso delle famiglie che abitano la nostra città, accettare una simile logica significa mettere in discussione diritti fondamentali come quello allo studio, una strada che possiamo solo considerare pericolosa.

FABRIZIO FERRARO
Segretario provinciale Rifondazione Comunista – Savona

MARCO RAVERA
Consigliere comunale “Rete a Sinistra – Savona che vorrei”

ALBERTO SGUERSO
Segretario Circolo “Silvia Poggi” – PRC Savona

Savona, 9 giugno 2018