Sull’iniziativa di Tirreno Power per il raddoppio della potenza della centrale a gas inizia un confronto politico e sociale “serio”. Il PD in Consiglio comunale a Savona pur non esprimendosi contro il progetto, come invece chiesto con chiarezza nell’ordine del giorno di Rete a Sinistra, ha mosso alcune critiche ponendo giustamente il problema dell’eccessivo sfruttamento del territorio di Vado e Quiliano e delle forti ricadute ambientali e sanitarie che la centrale nel passato ha provocato.

Problematiche che le associazione territoriali, le opposizioni vadesi e il consiglio comunale di Quiliano avevano già sollevato a suo tempo e con toni, contenuti non dissimili e ampiamente sovrapponibili.

A questo ordine del giorno del comune capoluogo ha fatto immediata eco la risposta del sindaco di Vado Ligure, che ha sorpreso e indignato giustamente il PD savonese ma che ha almeno il pregio della coerenza.

A tutti i soggetti, istituzionali, politici, territoriali il Sindaco vadese ha risposto sempre con lo stesso tono di fastidio, di arroganza, come se nessuno avesse il diritto di criticare il suo operato.

La nostra posizione contraria al progetto e al metodo di gestione e presentazione è nota, come è noto il fatto che noi siamo sempre disponibili non solo a partecipare a dibattiti e confronti ma che anzi proponiamo che il dibattito si sposti, il prima possibile dalle aule istituzionali o aziendale a quelle pubbliche e partecipate.

L’estate scorsa, in piena campagna elettorale, ci eravamo risparmiati un intervento sulle sue dichiarazioni a favore di Toti e della sua amministrazione. Ma oggi davanti a queste ennesime esternazioni, non possiamo certo voltare la faccia dall’altra parte.

Dichiarare che «Sul fronte dello sviluppo economico ed occupazionale del comprensorio vadese Vado Ligure non è più un’area di crisi complessa» e che «i risultati che i democratici auspicano sono già stati raggiunti», ci fa pensare che stia parlando di un’altra città. Perché a Vado è sotto gli occhi di tutti la disoccupazione strisciante e la precarizzazione del lavoro.

Il prossimo raddoppio delle due discariche e l’aumento del traffico pesante dovuto alla piattaforma andranno sempre più a gravare sull’ambiente, sommandosi ad una situazione già gravemente compromessa, come dichiarato dagli studi del CNR.

Anche la previsione della realizzazione di un biodigestore nelle aree Tirreno Power, sostenuta da Sindaco, sia nelle vesti di primo cittadino sia in quelle di ex presidente della Provincia, non va certo nella direzione auspicata di un recupero ambientalmente sostenibile per quel sito.

Il fatto che il Sindaco continui a raccontare favole per rimanere in linea con i suoi nuovi alleati di centrodestra pone il suo ex-partito nella posizione, a nostro parere, di doversi schierare apertamente anche sulla guida del Comune stesso.

PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA
CIRCOLO “XXV APRILE – ANTONIO GRAMSCI”

5 febbraio 2021