In breve...

La settimana in pillole (10/02/06 - 24/02/06)

Marco Ferrando escluso dalle liste del PRC

La segreteria nazionale di Rifondazione Comunista ha deciso all'unanimità il ritiro della candidatura di Marco Ferrando dopo le dichiarazioni dei giorni scorsi sulla politica estera, lontane dalla linea del partito. Al suo posto correrà come capolista in Abruzzo per il Senato Lidia Menapace. La decisione della segreteria del PRC è stata sostenuta dalla maggioranza del Comitato Politico Nazionale: sui 238 membri consultati su un totale di 259, 155 si sono dichiarati favorevoli all'esclusione del leader della minoranza "Progetto comunista" dalle liste di Rifondazione comunista.

Tanto si è detto e scritto su questa revoca. Roberto Grossi del Circolo Luxemburg (lo stesso di Marco Ferrando) ha così commentato: «Estromettere Ferrrando dalle candidature è una scelta che getta un'ombra sulla posizione di Rifondazione sulla guerra: per compiacere i moderati vogliamo davvero sostenere che gli irakeni non hanno diritto di rispondere con le armi all'occupazione, ai bombardamenti, alle torture, alle armi chimiche?» che continua «Il dolore per i nostri soldati uccisi a Nassiriya è un dolore di tutti, ma non dobbiamo dimenticare che essi non sono morti per la pace ma per colpa della scelta irresponsabile del nostro governo che, a differenza di altri paesi europei, ha voluto compiacere gli americani, affiancandoli in una guerra sporca e illegale».

Altrettanto netta, ma diametralmente opposta, la posizione del Segretario provinciale di Rifondazione Comunista Franco Zunino: «Ferrando ha sbagliato. Accettando la candidatura, ha accettato di fare il senatore per tutto il partito, non solo per se stesso o per il proprio gruppo. E la posizione del partito è chiara: Israele ha diritto di esistere, così come la Palestina. E, quanto all'Iraq, la resistenza popolare ad un'occupazione non si esprime attraverso attentati come quello di Nassiriya, con matrice di Al Quaeda. Il terrorismo va condannato quanto la guerra».

Abbiamo chiesto un commento sulla revoca della candidatura a Marco Ferrando anche ai candidati savonesi in lista per le politiche. Commenti che potete leggere seguendo questo link.

Cancellata piazza "Che Guevara" al suo posto "piazza Caduti di Nassiriya"

La giunta comunale di Finale Ligure guidata dal Sindaco Flaminio Richeri ha "cancellato" piazza Che Guevara revocando una delibera della precedente amministrazione. Al suo posto ci sarà piazza Caduti di Nassiriya. Riportiamo il breve commento di Roberto Grossi del Circolo PRC di Finale: "Cambiare nomi alle vie ed alle piazze a seconda del colore politico delle amministrazioni che si succedono è un esercizio di inutile e sterile propaganda. Non è la prima volta che si strumentalizza la tragedia del povero Ghione (Daniele Ghione il Carabiniere originario di Finale Ligure morto nell'attentato di Nassiriya, ndr) a fini politici. Invece di annullare le delibere della giunta Cervone sul Che dovrebbero occuparsi di mantenere le promesse e annullare quelle su Fanalpia, sul PUC o sulla Cava Ghigliazza".

Berruti si dimette e lascia il posto alla Rambaudi

Federico Berruti lascia la vicepresidenza della Provincia di Savona. Le sue funzioni a Palazzo Nervi verranno assunte dall'attuale Assessore ai Servizi sociali del Comune Lorena Rambaudi che avrà anche le deleghe per il bilancio e le politiche sociali. La nuova vicepresidente della Provincia rimarrà "part-time" anche in Comune fino a fine marzo, cioè fino al voto sul bilancio previsionale. Nuove deleghe anche per l'Assessore Roberto Peluffo che assumerà le deleghe all'industria e alle aziende partecipate (ACTS, aeroporto di Villanova d'Albenga).