Su rifiuti e inceneritore Filippi risponde a Bovero e Pesce
Sul Secolo XIX nuovo attacco al Piano provinciale dei Rifiuti
Egregio Sig. Vaccaro,
prendo spunto dalla nota a Sua firma, apparsa sulla pagina savonese del Secolo XIX di sabato 24/05 u.s., con titolo "Provincia spiazzata dalla proposta Bovero", per precisarLe quanto segue:
- La Provincia non è per nulla spiazzata, ma prosegue nel, sia pur faticoso; lavoro di progressiva attuazione di quel Piano Rifiuti che ha definitivamente approvato circa un anno fa.
- La proposta del Sig. Bovero è del tutto estemporanea, è fatta a titolo personale, soffre di improprietà nel metodo e di carenze conoscitive nel merito: essa mostra chiaramente poca dimestichezza con le problematiche dei rifiuti, poca conoscenza del Piano e, soprattutto, ignora l'incompatibilità di un inceneritore con la realtà della nostra provincia, sotto i profili economico, ambientale, sanitario e sociale. Soffre inoltre di quel catastrofismo che è oggi dilagante il Liguria circa la situazione dei rifiuti e che è chiaramente funzionale ad ambienti di mediocre cultura, di bassa progettualità, di elevata insensibilità ambientale, ma di deciso opportunismo imprenditoriale.
- Il Piano Rifiuti oggi in vigore è il più idoneo alla provincia di Savona, in relazione alle caratteristiche qualitative e quantitative dei rifiuti stessi che in essa si producono, alla densità abitativa, alle infrastrutture, alla peculiarità del territorio. Ancora pochi mesi fa il Presidente Bertolotto ne ha ribadito, in Consiglio Provinciale, la validità e l'irrinunciabilità.
- Per quanto attiene alle dichiarazioni del collega assessore Pesce, ove esse siano state veramente rilasciate, tengo a precisare che:
- l'assessore Pesce fa parte di una Giunta e di una maggioranza nate da un programma che prevedeva la revisione del vecchio Piano;
- tale Giunta ha approvato il nuovo Piano da me proposto, lo ha portato in Consiglio e questo lo ha prima adottato e poi approvato con tutti i suoi contenuti.
Non mi pare quindi molto corretto che oggi l'assessore Pesce si dissoci e rivendichi meriti che, ammesso che siano tali, non vanno certo nella direzione del riciclo, del risparmio energetico, della tutela ambientale.
- C'è oggi, su tutto il problema, un'atmosfera torbida, equivoca, piena di contraddizioni: ci si riempe la bocca di "differenziata", ma si sponsorizzano gli inceneritori che ne sono l'antitesi. Ancora una volta prevale l'affare, a scapito di buon senso, economicità, salute ed ambiente.
Cordialmente,
Giampietro Filippi
Assessore provinciale con deleghe ai Rifiuti
Savona - 26 Maggio 2008