Oggi per le vie di Savona la manifestazione dei lavoratori. Il comunicato di Rifondazione Comunista

La grave situazione in cui versa Tirreno Power non può essere attribuita e tantomeno scaricata sulle spalle dei lavoratori e delle lavoratrici.
Le responsabilità, che emergono in queste ore dalle indagini della Magistratura e che già risultavano evidenti dall’analisi dei fatti succedutisi anche prima dell’apertura dell’inchiesta giudiziaria, sono tutte della proprietà dell’Azienda che ha fatto ben poco per investire in salute, ambiente e sicurezza e che ha continuato ad usare il carbone, il più inquinante tra i fossili, come combustibile a più basso costo per mantenere il funzionamento della centrale.
La proprietà non si è curata delle conseguenze che questa “politica gestionale” avrebbe potuto causare su più versanti compresa la conseguente chiusura della centrale e rischio occupazionale (così come è avvenuto), il perdurare di uno stato di completa insicurezza per la salute dei vadesi e dei cittadini dei comuni limitrofi.
Grosse responsabilità sono da attribuirsi anche a quegli amministratori nazionali, regionali, provinciali e comunali che hanno approvato una AIA che non prevedeva il rispetto dell’uso delle migliori tecnologie disponibili.
Si può trovare una soluzione a tutto questo che coniughi la necessità del lavoro con il rispetto di ambiente e salute. Non sarebbe certamente utile e tollerabile a questo fine un decreto “ad hoc” del governo per far ripartire la centrale senza il rispetto delle normative riguardanti le migliori tecnologie disponibili.
Per questo Rifondazione Comunista è con le lavoratrici e i lavoratori che, per una serie di scelte in tutta evidenza contrarie al diritto alla salute e al lavoro, oggi subiscono il peso maggiore di questa vicenda le cui ombre, per fortuna, vanno progressivamente svanendo.

FABRIZIO FERRARO
Segretario provinciale Rifondazione Comunista – Savona

VALERIA GHISO
Segretaria Circolo di Vado Ligure / Quiliano

23 gennaio 2015