Si parla di lavoro? Il centrodestra diserta il Consiglio comunale

Alla maggioranza di centrodestra del Comune di Savona poco importa dei lavoratori e ne dà ampia conferma il comportamento usato sprezzantemente nei confronti delle maestranze dei cantieri ex Mondomarine e Palumbo Superyatchts ed anche, più complessivamente, nei confontri della Città tutta.

Accede che alle otto di sera, dopo aver sbrigato le altre pratiche all’ordine del giorno, debba intervenire il consigliere di Rete a Sinistra, Marco Ravera, proprio sulla questione che riguarda la ripresa delle attività del sito produttivo nel campo della nautica, in vista di una concessione ventennale. Sopresa: manca il numero legale. E non per assenza in blocco delle opposizioni. I banchi “virtuali” nella diretta online del Consiglio comunale sono vuoti soltanto nelle fila della maggioranza: Forza Italia, liste civiche, Fratelli d’Italia e Lega sono spariti. Puf! Come per magia.

Restano a presidiare il fortino delle destre il globetrotter della politica savonese che presiede il Consiglio e naturalmente la Sindaca Ilaria Caprioglio. Un po’ di decenza bisogna pur salvarla rispettando i formalismi.

Manca quindi il numero legale e non si può procedere nella discussione del punto previsto. Seguono indignate le dichiarazioni di Marco Ravera che si rivolge via Facebook alla Città e al Mondo:

«Da anni seguo, sempre fianco a fianco con Fabrizio Ferraro, le vicende legate al cantiere ex Mondomarine oggi Palumbo, con particolare attenzione alle lavoratrici e ai lavoratori.

Decine di interventi, comunicati, interpellanze, mozioni. Anche nel Consiglio comunale di oggi era in discussione una nostra mozione, firmata anche da Mauro Dell’Amico, in cui, a seguito dell’assegnazione delle aree, chiedevamo al Comune di prendere urgentemente contatto con la Regione Liguria e l’Autorità portuale per evitare ulteriori ritardi nella comunicazione ufficiale del vittoria della Palumbo Superyachts Savona Srl del bando di gara per la concessione ventennale dei cantieri e per farsi parte diligente, nell’assoluto rispetto dei ruoli, al fine di esortare il gruppo Palumbo a rispettare gli accordi firmati nel 2017 integrando anche gli ultimi 9 lavoratori attualmente in disoccupazione (il riferimento è a quei lavoratori lasciati a casa alla fine dello scorso anno).

Sono da poco passate le 20 quando prendo la parola per illustrare la pratica. Argomento, ma il Presidente si accorge che non c’è il numero legale. Si procede ad un secondo appello. Risultato: siamo solo 11 presenti. Tutti dell’opposizione. Nessun consigliere della maggioranza era, infatti, in aula (per di più virtuale).

Credo sia un’offesa. Non per me, ma per i lavoratori e per il lavoro. Io sarei in imbarazzo fossi al loro posto. PS: grazie, invece, oltre agli 11, ai tre assessori presenti fino alla fine».

RED.

1° giugno 2021