Pastorino: “Siamo l’alternativa di sinistra per la Liguria”

Intervista a Luca Pastorino, candidato alla presidenza della Regione Liguria per “Rete a Sinistra”

Dopo la notizia pubblicata da Sanremo News riguardo al sondaggio commissionato da Liguria Cambia che vedrebbe Rete a Sinistra, la forza che vede candidato alla presidenza della Regione, Luca Pastorino, raggiungere il 15%, abbiamo intervistato il Parlamentare ex Pd, partendo proprio da quelli che sono i motivi che l’hanno portato a fuoriuscire dal Partito  Democratico.

“Credo che a questo proposito – ha detto – vadano scisse le dinamiche nazionali da quelle regionali. Nel primo caso era nota la mia posizione negativa verso alcuni provvedimenti presi dal Pd in Parlamento come il Job Acts o la riforma della Costituzione. Per quanto riguarda il partito a livello locale, con le primarie si è assistito allo spostamento dell’asse verso alleanze improbabili con partiti di destra, confermate dagli endorsement dei loro leader, e questo problema è stato liquidato con un tweet dal partito nazionale”.

Da lì nasce Rete a Sinistra.
Dopo l’uscita dal partito di Sergio Cofferati è nata l’idea di una alternativa. Insieme ad altri soggetti, Abbiamo creato un laboratorio di idee che si chiama Rete a Sinistra, che propone una candidatura alternativa. E’ stato ed è tuttora un lavoro duro, abbiamo anche commesso alcuni errori, ma abbiamo cercato soprattutto di mettere assieme tutte le forze in nome della buona politica e del buon esempio.

I primi sondaggi sembrano premiare questa sua scelta.
Del sondaggio di Liguria Cambia ho appreso tramite i giornali, ma mi fa molto piacere. Abbiamo comunque deciso di commissionarne uno nostro. Vedremo a cosa porterà.

Al di là dei sondaggi, si parla dell’appoggio, in alcuni casi segreto, in altri alla luce del sole, di membri del Pd.
Ho ricevuto molte telefonate, questo è sicuro, da personaggi che occupano anche ruoli importanti nel Pd. Io ho chiesto il sostegno, poi ognuno lo darà nelle forme che riterrà più opportune. C’è chi lo paleserà e uscirà dal partito, chi non uscirà, chi farà il voto disgiunto o chi voterà solo per la nostra lista. Vedremo. Io ho la percezione di questo. Credo che all’interno del Pd ci sia un problema politico. Ormai sta diventando un’altra cosa e Raffaella Paita, senza voler scendere nel personale, ne è l’espressione. Credo servano a poco le minacce di sanzioni mandate per iscritto a chi appoggia un’altra forza politica, perché non è così che si fa.

Si parla, tra chi potrebbe appoggiarla, dell’assessore alla Sanità Claudio Montaldo.
So che lui è stato molto critico nei confronti di alcune scelte del Partito Democratico. Ha partecipato a un’assemblea un mese fa, non c’era solo lui, ma tanti altri esponenti del partito anziani in termini di militanza. Quello che so è che lui fa parte di quelli che esprimono dissenso.

A questo proposito, lui era entrato in polemica sulla vicenda relativa ai cosiddetti primari liberi da esclusiva, ovvero senza che gli sia preclusa l’attività privata extramoenia.
Infatti metteremo come punto del programma, l’abolizione di quella legge. Però, preciso che non so se Montaldo e gli altri critici arriveranno alla conclusione di appoggiarci, ho sentore però che accada.

Ieri è stata ufficializzata, come data per le elezioni, il 7 giugno. Crede che ci sarà astensionismo?
Mi viene da dire finalmente. L’astensione è un rischio, credo, ma confido nel fatto di poter portare entusiasmo e spingere le persone ad andare a votare, prima che partano per le ferie.

E’ quindi tempo di creare la lista. Quando saranno resi noti i nomi?
Bisogna fare presto. La mia idea è quella di crearne due, una espressione di Rete a Sinistra, ovvero del lavoro che stiamo facendo con i partiti e le associazioni, e l’altra una lista civica che deve ampliare i nostri orizzonti.

Qual è il programma di Rete a Sinistra?
Stiamo perfezionando la proposte sul reddito minimo di autonomia, quella sulla riduzione dei rimborsi e gli stipendi dei consiglieri regionali e quelle sui temi legati alla trasparenza. Da ieri sono stati lanciati dei comitati in mio sostegno che portano avanti le buone pratiche, e inoltre abbiamo creato una piattaforma online attraverso la quale raccogliamo tutti i contributi per migliorare la nostra proposta. E’ un po’ il modello usato da Vendola, ma anche da Renzi in passato. L’idea è quella di creare dodici temi principali e di presentarli quanto prima.

Rete a Sinistra correrà da sola o cercherà alleanze, magari con Altra Liguria, visto il ritiro di Giorgio Pagano?
L’obiettivo, ripeto, è quello di fare due liste. Ieri avrei potuto fare polemica con Pagano, ma non mi interessa. Credo che avessimo tanti punti in comune perché io credo nella politica, in una buona politica. Penso che lui condivida tutto questo, per cui ritengo che la porta nei confronti del suo movimento sarà sempre aperta.

FRANCESCO LI NOCE

da www.sanremonews.it

28 marzo 2015

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