Nesci e Conti, condannati per un reato che non c’era

La Federazione di Savona del Partito della Rifondazione Comunista si associa pienamente al comunicato della Segreteria nazionale in merito alla ingiusta condanna dei compagni Marco Nesci e Giacomo Conti, due persone di specchiata moralità, incapaci per natura, per convinzione e per disciplina anche politica di utilizzare soldi pubblici a fini privati.

La retroattività della norma è una forma di negazione del diritto. Fin dai tempi più antichi, quando Ulpiano nel “Digesto” così si esprimeva: «Nullum crimen, nulla poena sine praevia lege poenali».

La nostra solidarietà e vicinanza a Marco e Giacomo.

RIFONDAZIONE COMUNISTA
FEDERAZIONE DI SAVONA

Savona, 29 settembre 2020


Il comunicato della Segretaria nazionale del PRC

Come segreteria nazionale di Rifondazione Comunista vogliamo esprimere la piena solidarietà a Marco Nesci e Giacomo Conti, ingiustamente condannati oggi a Genova.

La vicenda è surreale e sarebbe comica se non fosse tragica. Infatti la condanna di primo grado ai nostri due ex consiglieri regionali – come ad altri consiglieri regionali – avviene per non aver rispettato una legge che non era ancora stata fatta. Il processo riguardava le rendicontazioni economiche tra il 2008 e il 2010 mentre la norma, che i nostri compagni, sono accusati di non aver rispettato, il Decreto Monti 174 del 2012 è di due anni successiva. Le leggi non sono retroattive.

Lo dice la Costituzione ma evidentemente qualche magistrato non lo sa. Piena solidarietà a Marco Nesci e Giacomo Conti.

RIFONDAZIONE COMUNISTA
SEGRETERIA NAZIONALE

Roma, 29 settembre 2020