Non è Profumo, ma puzza di bruciato

Cambiano i governi ma per la scuola non cambiano le ricette fatte di tagli e controriforme

Ancora una volta la scuola pubblica è sotto la scure del Governo. Proprio in questi giorni si apprende da fonti ministeriali che nell'ambito dell'applicazione della "spending review", il Governo si appresta a tagliare pesantemente i già esigui finanziamenti della scuola pubblica.

Ora ad essere prese di mira sono le amministrazioni scolastiche che diventerebbero a mezzo servizio tra i vari istituti, per cui si andrà verso una riduzione dell'efficienza e anche dei posti di lavoro, costringendo i lavoratori ad inutili equilibrismi tra cavillil Ministro Paolo Profumo nella Sala consiliare del Comune di Savonai burocratici e carenza di fondi.

A fronte di tutti questi risparmi forzosi però il Governo trova i finanziamenti per i test INVALSI, che si terranno nei prossimi giorni in tutte le istituzioni scolatiche italiane e che:

Tra l'altro si tratta, di test privi di validità scientifica attraverso i quali, con il pretesto di individuare i limiti del sistema scolastico, si vuole in realtà "classificare" le scuole e gli insegnanti in funzione di meccanismi "premiali" nell'erogazione dei finanziamenti e delle retribuzioni.

A tale proposito Rifondazione Comunista invita gli insegnanti a rifiutarsi di collaborare perchè la legge non impone nessun obbligo a loro carico come non sono obbligati gli studenti a partecipare, i quali possono rifiutare la somministrazione o riconsegnare i moduli senza compilarli; infine anche i genitori hanno il diritto di opporsi alla schedatura dei propri figli.

Cambiano i governi ma non cambiano le ricette con le quali si vuole intervenire su una istituzione fondamentale della Repubblica, già stremata da anni di tagli e di controriforme. Dopo gli accorpamenti spesso discutibili in cui le linee guida sono state quelle del risparmio e non della qualità dell'istruzione, ora si assiste di nuovo ad un inasprimento delle politiche per la scuola pubblica, che invece ha bisogno di una netta inversione di tendenza, a partire dalle cancellazione delle controriforme volute dal precedente Governo e dal ripristino dei finanziamenti tagliati. Anche gli OO.CC. della scuola in questo periodo stanno per essere riformati con provvedimenti alquanto discutibili, come quello di far entrare nelle scuole i privati e le fondazioni.

La scuola pubblica ha bisogno non di investitori privati, ma di fondi pubblici. SePaolo Profumo
Ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca
non si torna ad investire nell'istruzione delle nuove generazioni, i discorsi su fantomatici concorsi sono solo chiacchiere utili a dividere artificiosamente chi nella scuola lavora da anni e chi invece aspira ad entrarci, diffondendo illusioni destinate ad infrangersi contro la realtà della totale assenza di posti.

La scelta del Governo Monti e del Ministro Profumo di muoversi nel solco tracciato da Gelmini e Tremonti è sbagliata e va combattuta anche con uno sciopero generale. Per questo saremo in piazza il 12 maggio a Roma contro le politiche di questo governo, ci adoperiamo attivamente per la piena riuscita dei presidi locali della CGIL preannunciati per giovedì 10 maggio, e sosteniamo gli scioperi dei lavoratori della scuola dei sindacati di base in programma nelle prossime settimane.

Valeria Ghiso
Segreteria provinciale Rifondazione Comunista
Responsabile Politiche della Conoscenza
Savona - 8 Maggio 2012