Savona ha un nuovo Piano Energetico

Minor consumo, "tecnologie verdi" e fonti rinnovabili

Il prossimo lunedi verrà discusso in Giunta comunale il Piano Energetico, voluto fortemente dal nostro partito durante la stesura del programma e ritenuto dal Sindaco Federico Berruti uno dei punti più qualificanti del programma.

Le politiche energetiche rappresentano a tutti i livelli amministrativi, dal governo nazionale agli enti locali, un tema sempre più centrale e trasversale nell'azione di governo e di pianificazione del territorio. Infatti la domanda di energia e e la scelta del modello con cui tale richiesta viene soddisfatta sono processi che, se non adeguatamente governati, possono aggravare quegli aspetti di criticità ambientale che si verificano su diverse scale geografiche: se a livello locale la matrice ambientale che più risente delle scelte in campo energetico è la qualità dell'aria (con ricadute sociali in termini di aumento della spesa sanitaria per patologie respiratorie), a livello globale si verifica da un lato l'impoverimento degli stock di risorse non rinnovabili utilizzate per la produzione energetica e dall'altro l'immissione in atmosfera dei gas climalteranti che causano le ormai riconosciute variazioni climatiche.

L'importanza di questa tematica, risulta essere ancora maggiore, per un'amministrazione locale come il Comune di Savona che ha fatto della sostenibilità ambientale uno dei pilastri su cui basare le proprie decisioni: l'adozione e la realizzazione di una politica energetica locale rappresenta un tassello fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi di miglioramento che l'amministrazione si è data in seguito alla realizzazione del proprio sistema di gestione ambientale e all'ottenimento della certificazione ambientale ISO 14001.

Lo strumento di pianificazione locale individuato dalla normativa nazionale italiana in recepimento degli accordi internazionali e delle direttive comunitarie di settore è il piano energetico ambientale comunale; il documento di pianificazione va ad affiancarsi e a completare lo strumento principe della pianificazione territoriale locale costituito dal Piano Urbanistico Comunale di recente approvazione.

Una politica energetica che si basi su un modello sostenibile deve andare nella direzione di ottenere:

A livello internazionale e in particolar modo comunitario, queste tre direttrici sono riassunte dal cosiddetto "pacchetto 20-20-20" che prevede per gli stati menbri dell'Unione Europea, con orizzonte temporale al 2020, una riduzione dei consumi del 20%, la copertura di una quota pari al 20% del fabbisogno con fonti rinnovabili e la riduzione delle emissioni di gas climalteranti del 20%.

La redazione del piano energetico ambientale del comune di Savona non si discosta da questa impostazione: partendo dall'analisi del sistema energetico locale attuale, tenendo conto dell'attuale quadro normativo comunitario e nazionale (comunque in continua evoluzione), è stato individuato un ventaglio di azioni che consentano di mettere in pratica su scala locale gli obiettivi strategici sopra elencati. Tali azioni possono essere suddivise in tre filoni che rispecchiano il molteplice ruolo che l'ente riveste; nel settore energetico, ancora di più che in altri campi, l'azione dell'amministrazione comunale si esplica infatti su più piani:

L'adozione del piano energetico e la successiva realizzazione delle azioni individuate, essendo queste coerenti con la propria politica ambientale, contribuirà al raggiungimento degli obiettivi settoriale di miglioramento che l'amministrazione ha individuato nell'ambito del proprio sistema di gestione ambientale.

Jörg Costantino
Assessore all'Ambiente, Cooperazione e Protezione civile del Comune di Savona
Savona - 25 Luglio 2009