Nuovi tasselli del PUC: cittadella e edilizia sociale

Sintesi degli interventi di Milvia Pastorino

Cittadella dell'innovazione

Abbiamo espresso la nostra soddisfazione per la realizzazione della Cittadella che rappresenta la vera scelta strategica per il futuro sviluppo della città. Abbiamo altresì sottolineato la scelta dell'Amministrazione di realizzare l'intervento su terreno comunale anziché, come previsto da IPS e SPES su terreni privati interessanti un'area (detta "Bausa") che il Comune ha invece saggiamente scelto di conservare e tutelare rappresentando un patrimonio di pregio (area agricola con edifici storici e creuze).

Edilzia sociale

Il disagio abitativo di qesuti ultimi anni è destinato a diventare emergenza abitativa. Lo denuncia, anche nella nostra città, il sempre crescente numero di sfratti per morosità e di persone in difficoltà a pagare la rata del mutuo. Per troppo tempo si è pensato che questo fosse un problema il Sindaco di Savona Federico Berrutiche toccasse solo gli "ultimi" della società, ci stiamo rapidamente accorgendo che coinvolge anche i "penultimi" e, in prospettiva, anche i "terzultimi". Ed allora, sarebbe giusto innanzitutto affermare che non è più possibile lasciare fare tutto e solo al mercato, come da più parti si è teorizzato negli utlimi anni. È giusto dire con chiarezza che quella impostazione ha fallito.

Dinanzi al disastro causato dal "libero mercato" crediamo sia necessario puntare ad un rinnovato protagonismo del soggetto pubblico, che è quanto peraltro viene fatto in altri Paesi a noi vicini, dalla Spagna alla Germania, dove le percentuali di "esproprio", evocato con orrore dal Consigliere Orsi a proposito di quanto previsto dalla legge Regionale 38, sono ben più elevate.

È in questo senso che va letta la L.R. 38/07, non tanto nel predisporre direttamente le soluzioni, quanto nel porre in essere politiche pubbliche che favoriscano risposte, anche da parte del mercato. Con questo intervento il nostro Comune incrementa la risposta di edilizia sociale, lo ricordiamo ferma da decenni nella nostra città, diversificando gli interventi: edilizia popolare, edilizia convenzionata, canone moderato a fianco ad incentivi (e solo l'unico strumento concesso all'Amministrazione Comunale) per la riqualificazione ed il riuso dell'esistente.

Tuttavia, nel sottolineare il nostro pieno sostegno all'obiettivo di dare una qualificata e significativa risposta al bisogno di casa dei savonesi, non possiamo non segnalare il pericolo di cementificazione incontrollata che può nascondersi anche in questi interventi.

Il Comune mi dà il diritto edilizio e quindi la possibilità di costruire alloggi, in un'Federico Berruti
Sindaco di Savona
area che il Piano urbanistico magari destina ad agricoltura o a spazi pubblici: in cambio di un affitto moderato per un certo numero di anni, o di un certo numero di alloggi di edilizia popolare o per il semplice fatto di costruire alloggi di edilizia convenzionata" È uno scambio, non sempre vantaggioso e come tale da accettare "a prescindere".

Anzi, è uno scambio che necessita sempre una valutazione attenta, perché in questo scambio il Comune mette, come propria posta, una parte del suo territorio, del suo spazio, dello spazio vitale dei suoi cittadini, una quota di un bene che, a prescindere dalla proprietà, è un bene della collettività e, in particolare nella nostra città è un bene che sta diventando sempre più scarso e quindi sempre più prezioso.

Con questo monito dichiariamo il nostro voto favorevole.

Milvia Pastorino
Capogruppo PRC Comune di Savona
Savona - 5 Marzo 2009