Le statistiche ufficiali parlano di 7 milioni e 810 mila poveri, pari al 13,1% della popolazione. Probabilmente sono molto di più. È quanto sostiene il X Rapporto su povertà ed esclusione sociale in Italia, curato dalla Caitas Italiana e Fondazione Zancan, secondo cui: "la famiglia é la principale vittima della povertà e dell'impoverimento".
La novità di questo dato, che la Caritas stima in crescita, si parla di 9 milioni di poveri, la novità sta negli stravolgimenti che colpiscono la classe media, che sta sprofondando. I più vulnerabili sono la fascia di età di mezzo, separati e divorziati, le donne sole con prole, i precari, i licenziati e cassa-integrati, le famiglie monoreddito, le donne con sempre maggiore difficoltà a rientrare al lavoro dopo la condizione di maternità.
Persone in situazione di forte debolezza economica che in questo periodo hanno dovuto privarsi di beni e servizi che fino ad ora erano ritenuti necessari.
Durante il Convegno della Delegazione Caritas Liguri tenutosi il 16 ottobre scorso, il Vescovo "delegato per la carità e la salute", Vittorio Lupi afferma: "A fronte di questa situazione dobbiamo purtroppo rilevare che il nostro Governo ha provveduto nel 2009 ad un taglio di complessivo del 20% delle risrse disponibili per le politiche sociali - si tratta di quei pochi fondi che vengono utilizzati per i servizi alle persone in bassa soglia di povertà, come mense, centri di accoglienza notturna, laboratori di avviamento al lavoro, etc. - e l'attuale manovra economica prevede ulteriori importanti tagli alle Regioni" (per inciso solo per le spese sociali il taglio del Governo alla Regione Liguria è di oltre 150 milioni di euro).
E continua: "La sicurezza di un territorio si costruisce, se non proprio potenziando, almeno mantenendo i servizi che rendono possibile fenomeni di inclusione sociale piuttosto che di emarginazione".
Dinanzi a tutto ciò un'unica voce di spesa non diminuisce, anzi viene aumentata: la spesa per gli armamenti. Decine e decine di macchine da guerra, costo e, speriamo, inutili. Invecchieranno senza essere, speriamo, utilizzate in teatri di guerra, non fosse altro perché le nostre sono solo missioni di pace. Molte arruggineranno, o funzioneranno solo per essere mantenute.
Negli investimenti per il 2011 figura infatti un aumento dell'8,4%: 266,3 milioni di euro in più che fanno crescere la spesa di oltre 3,45 miliardi di euro. A questo si aggiungono i fondi per il Ministero dello Sviluppo, ma destinati ai nuovi sistemi d'arma: 2,26 miliardi di euro, ai quali si sommano 1,5 miliardi di euro per le missioni militari all'estero. La cifra totale raggiunge quindi 24,3 miliardi di euro. Tra i progetti finanziati c'è l'acquisto di 131 caccia F35 al costo di 15 miliardi di euro e quello di dieci fregate Fremm al costo di 5,6 miliardi di euro.
I nostri governanti quindi, hanno deciso di acquistare, incuranti della crisi economica ed in controtendenza con il buonsenso dei loro colleghi europei: uno fra tutti David Cameron, che drasticamente ha tagliato le spese militari dell'8% nei prossimi quattro anni.
Si tratta di scelte, appunto. E un bilancio, così come una manovra Luca Martino Assessore al Bilancio del Comune di Savona
Federico Berruti Sindaco di Savonafinanziaria, è proprio questo: scegliere e dare priorità, indicare, aldilà delle belle parole e della propaganda, cosa si ritiene importante e cosa meno. Di fronte alla povertà ed alla difficoltà economica di milioni di cittadini l'attuale Governo fa la sua scelta: tagli alla spesa sociale, alla cultura, alla scuola (per citarne alcuni) e aumento della spesa per gli armamenti.
Anche noi oggi approviamo, con il bilancio, delle scelte, delle priorità: dichiariamo cosa per noi è importante e irrinunciabile.
I pesanti tagli del governo ci hanno imposto di contrarre notevolmente tante voci di spesa. L'unica voce di spesa che non si è ridotta è la spesa sociale in senso lato, comprendente la spesa per l'istruzione e il decoro e l'igiene urbana, la spesa, in altre parole, che ha a che fare con la qualità della vita dei savonesi, quella cioè, destinata a dare risposte concrete in termini di servizi, agli anziani, ai bambini, alle donne e alle decine e centinaia di savonesi che sempre più fanno fatica ad arrivare a fine mese.
Questa è la nostra scelta.
Milvia Pastorino
Capogruppo PRC Comune di Savona
Savona - 11 Dicembre 2010