Sulle pagine dei quotidiani e su alcuni siti Internet sta imperversando il "toto nomine" sulle Opere Sociali con una rappresentazione che spesso non corrisponde al vero.
Vorrei pertanto precisare alcune cose, almeno per quanto riguarda Rifondazione Comunista.
La prima precisazione è semplice. Le Opere Sociali sono, come sancisce lo Statuto, un'azienda pubblica di servizi alla persona. Un'azienda pubblica che lavora nel campo del sociale a contatto con la Chiesa e con mille altre realtà. Quindi consiglio a quanti hanno espresso critiche definendo l'ente come "religioso" o lanciato accuse a noi di "anticlericalismo" (tra l'altro Rifondazione non è mai stata anticlericale basti pensare al legame stretto con figure religiose quali Don Andrea Gallo, Don Luigi Ciotti e Padre Alex Zanotelli, solo per fare alcuni esempi) di andarsi a leggere lo Stato delle Opere Sociali e la convenzione stipulata con la Curia.
La seconda precisazione è l'impostazione che viene data dai media. In piena clima di antipolitica il tutto viene presentato come una lotta tra partiti per occupare più "poltrone" possibili. Non so per gli altri, ma nel nostro caso non è così. Sono molti i cosidetti "enti di secondo grado", ma il PRC è presente solo in ATA, logica conseguenza della nostra battaglia sul tema dei rifiuti. In altri enti non abbiamo avanzato candidature, a volte pentendocene dopo. Non lo abbiamo fatto per l'ACTS, criticandone la gestione, non lo abbiamo fatto per il Depuratore, per l'ARTE, ecc... poichè per noi questi Enti devono essere al servizio dei cittadini, quindi guidati, sulla carta, da persone scelte in quanto capaci e preparate. Abbiamo fatto un passo indietro in favore di una gestione "tecnica" scoprendo poi che altri, i socialisti su tutti, riuscivano a "piazzare" dirigenti di partito in posizioni importanti.
Con la scadenza del Consiglio di Amministrazione delle Opere Sociali abbiamo deciso di avanzare una candidatura anche noi, così come previsto dalla normativa, non tanto per rivendicare unNadia Ravera l'ostetrica proposta dal gruppo di Rifondazione
nel Consiglio di Amministrazione delle Opere Sociali "posto" in base ad accordi assolutamente legittimi in una coalizione, quanto per proporre nel cda una persona seria, preparata e competente che non credo possa essere delegittimata solo perché ha una tessera di partito.
Abbiamo così presentato con forza la candidatura di Nadia Ravera (poiché siamo in Italia e il malcostume è frequente, così come la malafede, preciso subito che non c'è alcun grado di parentela con il sottoscritto) ostetrica che lavora nel sociale. Ma i media più che domandarsi cosa vorrebbe proporre Nadia Ravera, così come gli altri candidati, si limitano a citarla indicando ossessivamente l'adesione al nostro partito. Credo sarebbe più utile per la cittadinanza sapere idee e progetti dei candidati e non semplicemente la loro collocazione politica.
Detto questo sono convinto che tra esponenti marcatamente di partito, falegnami e un'ostetrica che lavora nel sociale, con l'unico neo di aderire al nostro Partito, il Sindaco Federico Berruti saprà scegliere.
Marco Ravera
Segretario provinciale Rifondazione Comunista
Savona - 29 Settembre 2009