Nessun riconoscimento alla Repubblica Sociale Italiana

Il Sindaco di Cairo Montenotte chiede alle istituzioni competenti di rigettare il disegno di legge S2244

La mozione sui belligeranti della repubblica di Salò, presentata nel Consiglio Comunale di Cairo Montenotte da Giorgio Magni e Dario Cagnone lo scorso 22 Aprile e approvata a larga maggioranza il 3 Giugno, è stata finalmente inoltrata dal Sindaco di Cairo Montenotte Osvaldo Chebello che, rivolgendosi alle istituzioni competenti, chiede un intervento delle stesse, affinché sia rigettato il disegno di legge di iniziativa parlamentare (S2244) per le motivazioni illustrate nella mozione.

la redazione del sito
Savona - 4 Dicembre 2005

Mozione al Consiglio Comunale di Cairo Montenotte

I consiglieri: Dario Cagnone del gruppo consigliare Uniti per Cairo e Giorgio Magni del gruppo consigliare L'Altra Cairo fanno proprio il comunicato delle associazioni ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d'Italia), FIVL (Federazione Italiana Volontari Libertà), FIAP (Federazione Italiana Associazioni Partigiane), ANED (Associazione Nazionale ex Deportati politici nei campi nazisti) e ANPPIA (Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti) che esprimono indignazione e ferma protesta per il voto con il quale la Commissione difesa del Senato ha approvato in sede referente, così rimettendolo in aula, il disegno di legge, proposto dai parlamentari di Alleanza Nazionale che riconosce come legittimi belligeranti gli appartenenti al cosiddetto esercito della sedicente repubblica sociale italiana.

Le associazioni ricordano come: "queste formazioni siano state costituite da un ente, la RSI, che non ha mai avuto il carattere di governo legittimo, ma semplicemente di un governo di fatto, sorto per propria volontà, e posto alle dipendenze del nazismo. Queste formazioni hanno operato, quasi esclusivamente in funzione antipartigiana, al servizio e sotto il comando e a disposizione immediata delle truppe del Terso Reich, contro il quale il legittimo Governo italiano aveva dichiarato guerra nell'ottobre del 1943" I militari della RSI parteciparono a numerose ed efferate stragi di civili, perpetrate nei venti mesi della Lotta di Liberazione, collaborarono all'arresto e alla deportazione di cittadini italiani e stranieri di religione ebraica, si resero responsabili di collaborazionismo con il nemico e di torture e di sevizie contro i combattenti della libertà".

I sottoscritti consiglieri si associano alle organizzazioni partigiane e dei deportati e dei perseguitati politici antifascisti sopracitate e respingono "questa ignominia giuridica, politica e morale e presentano la mozione perché ritengono che sia indispensabile la massima mobilitazione in difesa dei valori della Resistenza e contro questo insulto alla memoria dei Caduti e ai sentimenti di quanti, militati e civili, si batterono per la libertà e contro questa grave ferita inferta alla Costituzione repubblicana e alla storia dell'Italia come paese civile.

Mozione

Il Consiglio Comunale

Vista la presentazione al Senato della Repubblica di un disegno di legge, d'iniziativa parlamentare (S.2244) per il riconoscimento della qualifica di militari belligeranti a quanti prestarono servizio dal 1943 al 1945 nelle formazioni militari della Repubblica sociale italiana (RSI).

Considerato il tributo in vite umane pagato dai cittadini italiani, e dal paese, durante il regime fascista, la guerra di aggressione da esso sferrata, le atrocità compiute da questo insieme all'alleato nazista.

Ricordate, in particolare, le atrocità e le aberrazioni effettuate dai fascisti e dai nazisti dopo l'armistizio dell'8 Settembre 1943 quando il regime assunse la denominazione di Repubblica Sociale Italiana.

Considerato altresì il valore fondante dell'antifascismo nella nostra Repubblica, che permea e penetra la nostra Costituzione e i principi di Pace, Libertà e Democrazia di cui l'Italia ha saputo essere testimone e protagonista dopo la caduta del regime dittatoriale fascista.

Ricordato altresì che la Città di Cairo Montenotte ha fortemente pagato con il sangue dei suoi figli migliori, il tributo per la liberazione dal nazifascismo, ed ha contribuito attivamente alla cacciata dell'invasore e che non si possono dimenticare alcuni episodi (inequivocabilmente accertati) di atrocità, sevizie e uccisioni nei confronti della popolazione civile e di militari.

Visto ancora che in questo anno, sessantesimo anniversario della Liberazione del paese, la volontà politica dell'attuale maggioranza di governo, tenta di rimuovere la memoria della grandiosa rivolta del popolo italiano che insieme alle truppe anglo-americane ricacciò l'invasore e sconfisse la Repubblica di Salò, sacrificando ad esempio i fondi per le associazioni partigiane.

Tenuto conto che nel contempo si tenta di ridare legittimità al regime fascista, attraverso una inammissibile falsa opera di "pacificazione nazionale" che mette sullo stesso piano: partigiani e aderenti alla Repubblica sociale italiana (repubblichini).

Ricordato infine che a tutt'oggi non è stato concesso alcun riconoscimento o ricordo da parte dello Stato a coloro che militarono nelle Brigate partigiane.

Impegna il Sindaco

ad intervenire presso il Governo nazionale, il Parlamento unitamente agli eletti in questa assemblea della citta di Cairo Montenotte, a farsi portatore presso la Provincia di Savona la Regione Liguria per sensibilizzare dette istituzioni ad intervenire e prendere posizione contraria al disegno di legge.

Impegna altresì il Sindaco

a sensibilizzare e mobilitare le forze politiche, sociali e associative della città perché manifestino contro tale disegno di legge e si facciano promotrici di un appello in tal senso al Presidente della Repubblica, che è e rimane il depositario della salvaguardia dei valori della repubblica nata dall'antifascismo.

A pubblicare sui mezzi di informazione del comune il testo della mozione.

Dario Cagnone Consigliere Comunale Uniti per Cairo
Giorgio Magni Consigliere Comunale L'Altra Cairo
Cairo Montenotte - 22 Aprile 2005

Lettera aperta al Sindaco di Cairo montenotte e ai Componenti il Consiglio Comunale

Oggetto:

  1. Consiglio Comunale del 29 Aprile u.s. Mozione di impegno contro il disegno di legge S2244 sul Riconoscimento della qualifica di belligeranti alle bande armate della sedicente Repubblica sociale Italiana
  2. Richiesta di Convocazione urgente consiglio comunale per discussione Mozione

Cairo montenotte il Paese delle Meraviglie

Caro Sindaco,
mi stupisce che tu non conosca il decreto S2244, oggetto della mozione della quale io sono stato uno dei presentatori, e sulla quale tu hai pretestuosamente rinviato ogni decisione adducendo il pretesto della non conoscenza.

Io ti pongo quindi alcune domande alle quali sarei lieto di avere una risposta esauriente:

Orbene io credo che sia disdicevole che tu ti nasconda dietro un pretestuoso rinvio della votazione su una mozione di tal genere, considerato anche che ti è stata fornita la documentazione (facilmente comprensibile). E purtroppo devo stigmatizzare il consenso a questo rinvio della minoranza consigliare (votato all'unanimità in consiglio comunale) tra i cui componenti annovero compagni e lavoratori per i quali l'insurrezione popolare del periodo 1943/1945 e la lotta per liberazione dell'Italia dovrebbe avere anche un significato politico importante. La lotta per la Liberazione dal fascismo e dal nazismo è stata, e non solo a mio avviso, una lotta per l'affermazione dei diritti dei lavoratori contro i latifondisti, la borghesia e il padronato.

Con la presente io chiedo ufficialmente la convocazione urgente del Consigli comunale (in base allo statuto e al regolamento del Consiglio Comunale) e la votazione della mozione, e ognuno si prenda la responsabilità palese di esprimere l'adesione o la contrarieta, senza ulteriori perdite di tempo.

Cordialmente.

Giorgio Magni
Consigliere Comunale L'Altra Cairo
Cairo Montenotte - 2 Maggio 2005

Intervento del 03/06/05

Può, forse, apparire a qualcuno che in un momento come l'attuale, la nostra insistenza e il menar scandalo e polemica, per il rinvio, della decisione nel consiglio comunale precedente, sulla approvazione della mozione da noi presentata, avversa al disegno di legge S2244 che riconosce ai partecipanti alle bande armate della nefanda Repubblica sociale italiana, la condizione di belligeranti, approvato nella commissione senatoriale, e che quindi andrà in discussione nel parlamento, sia fuori luogo e meno importante degli ultimi accadimenti in Italia e nel nostro Comune. A costoro ma soprattutto alla più vasta platea dei cittadini, che prenderà conoscenza di questa, a nostro avviso, giusta polemica e giusto intervento, vogliamo ricordare,e non tanto sommessamente, che la gestione del bene pubblico, i metodi di intervento, le scelte che si compiono per bene amministrare lo stesso, nell'interesse della maggior parte dei cittadini, soprattutto delle classi più deboli e disagiate; prende le mosse da una visione della società che si differenzia proprio dalle collocazione politica di queste scelte.

Ed è proprio perché riteniamo che le scelte politiche che hanno portato alla costituzione del nostro ordinamento, della Repubblica italiana, prendano le mosse non tanto e soltanto dalla guerra di liberazione, ma dalla lotta e dal sacrificio dei tanti italiani ,noti e sconosciuti che sostennero e continuano a sostenere che fascismo e nazismo, furono e sono feroci avversari, nemici, non soltanto di scelte politiche che uomini noti come Gobetti, Gramsci, Matteotti, e meno noti come i tanti che in nome di ideali di giustizia e di uguaglianza di solidarietà di libertà subirono torture, sopraffazioni emarginazioni, confino, queste scelte dicevamo non possono essere dimenticate, ma devono continuare ad essere un patrimonio da salvaguardare da ogni tentativo di stravolgimento o sovversione.

A questo proposito sarebbe bene che non si dimenticasse che il regime fascista in Italia, fu il frutto delle scelte politiche dei grandi proprietari agrari del nord e dei latifondisti del sud, del padronato industriale emergente del periodo.

Dimenticare queste assolute verità significa veramente fare un grosso salto indietro nel passato ma significa anche avallare il comportamento di quelli che in buona misura sono responsabili di situazioni gravissime per il nostro paese e che ancor oggi vogliano addossare ai lavoratori le loro pesanti responsabilità.

Coloro che nel periodo della grande rivolta di popolo, della guerra di liberazione, scelsero di appoggiare i nazisti invasori, e che furono responsabili e complici delle nefandezze compiute da un esercito di occupazione .sconfitto, (voglio ricordare qui solo due episodi che sono stati ricordati nelle manifestazioni fra l'altro patrocinati dalla amministrazione comunale per il sessantesimo anniversario della liberazione- gli eccidi di S. anna di Stazzena e Marzabotto) sono e restano avversari, nemici che non meritano il riconoscimento che il disegno di legge vuole sancire:, Noi quindi continuiamo, reiterando la mozione a chiedere al consiglio comunale di impegnare il sindaco ad appoggiare la protesta contro questo riconoscimento, in questa seduta o a respingere la mozione stessa se i colleghi consiglieri ritengono che essa debba essere respinta.

E come abbiamo fatto con la nostra lettera aperta stigmatizziamo il comportamento del sindaco si, ma anche di quei componenti il consiglio, soprattutto quelli che siedono nei banchi della maggioranza, (e che per la loro provenienza di parte non avrebbero dovuto dimenticare i loro padri e nonni che militarono nelle formazioni partigiane), che non si sono sentiti di prendere immediatamente una decisione .e ai quali oggi chiediamo un pronunciamento palese e non un silenzio che a mio avviso li renderebbe complici dei discendenti parenti e affini degli aderenti al passato regime fascista.

E in conclusione oltre al pronunciamento sulla mozione, chiediamo che nel caso essa venisse approvata che vengano resi noti, anche a mezzo stampa, i passi che il Sindaco dovrà necessariamente compiere in base alle richieste della mozione stessa.

Giorgio Magni
Consigliere Comunale L'Altra Cairo
Cairo Montenotte - 3 Giugno 2005

Il Comune di Cairo Montenotte approva a larga maggioranza una mozione avversa al disegno di legge S2244

Ieri, 3 Giugno, il Consiglio Comunale di Cairo Montenotte, con 15 voti favorevoli 2 contrari un astenuto ha approvato la mozione avversa al disegno di legge S2244 discusso e approvato in commissione al Senato, disegno di legge che propone il riconoscimento delle condizione di belligeranti ai componenti delle bande armate che collaborarono, pur con poche eccezioni, con l'esercito di invasione tedesco, al quale il governo legittimo italiano aveva dichiarato guerra nel Settembre del 43 (accordando quindi un riconoscimento istituzionale alla Repubblica Sociale Italiana).

La mozione presentata da due consiglieri di minoranza, la cui approvazione era stata rinviata nel Consiglio Comunale precedente, è stata reiterata dal capogruppo della nostra lista discussa e approvata, finalmente. Ora il Sindaco di Cairo è impegnato a produrre atti di intervento presso la Regione, la Provincia, il Governo e noi ci auguriamo che anche i consigli comunali dei comuni viciniori si attivino per approvare e sostenere la stessa mozione che è sostenuta dalle associazioni partigiane tutte e dalle associazioni dei deportati e perseguitati politici.

Allegate alla presente comunicazione che ci farebbe piacere vedere pubblicata, troverete il testo della mozione, la lettera aperta al Sindaco del nostro capogruppo consigliare e l'intervento dello stesso al consiglio comunale di Cairo Montenotte del 3 Giugno 2005.

Gruppo Consigliare L'Altra Cairo
Cairo Montenotte - 4 Giugno 2005