Per presentare pubblicamente l'ipotesi progettuale del nuovo Municipio di Spotorno, ipotizzata per tanti anni e
mai realizzata, e la palazzina di prima casa, parte integrante del programma con cui ci siamo presentati alle elezioni, l'Amministrazione comunale ha indetto l'assemblea pubblica dell'undici Novembre scorso ed una serie di incontri con le associazioni, le categorie economiche e l'OPS; un percorso trasparente prima di avviare la fase della definizione progettuale e convenzionale con l'obiettivo di avviare una discussione anche su questioni inerenti lo sviluppo futuro.
È un metodo di lavoro nuovo che la maggioranza si è data e che intende portare avanti per tenere aperto un dialogo: al tempo stesso sono state istituite quattro commissioni consiliari con i rappresentanti della minoranza. Quando, nel recente passato, è stata seguita la logica dell'informazione ai cittadini e del confronto?
L'attuale sede del Municipio, villa Albini, (che sarà, in futuro, destinata alla rappresentanza, turismo, cultura, attività giovanili) stante le sue caratteristiche è inadeguata per chi vi lavora e per i servizi che devono essere resi ai cittadini, oltre a presentare problemi mai risolti per i portatori di handicap, le persone anziane e per il reperimento di nuovi spazi per le attività culturali e turistiche. La nuova sede accoglierà gli uffici ora decentrati rendendo ai cittadini un servizio migliore.
In un sito centrale (a levante di via delle Strette), dove la precedente Amministrazione aveva già autorizzato la costruzione di 91 box,
l'attuale Amministrazione ha proposto di far realizzare, da parte dei privati e senza costi per il Comune, il nuovo Municipio (circa 5.400 metri cubi), 35 parcheggi e una piazza pubblica; l'intervento comprende inoltre un maggior numero di box (65) e una palazzina i cui appartamenti (tra 14 e 18, a secondo del taglio richiesto) saranno messi a disposizione per i soli residenti, con criteri pubblici di garanzia, a prezzi concordati con il Comune, più bassi di quelli insostenibili del mercato immobiliare di quella zona.
Ad oggi, non è ancora stato definito il prezzo di vendita degli appartamenti di via delle Strette, proposto a 3.000 euro a metro quadrato dal privato; la questione sarà oggetto del contenuto della convenzione tra il Comune e l'impresa realizzatrice l'intervento. Per la prima casa ai residenti, questa, è solo una prima risposta, ma rappresenta, rispetto alla proliferazione di seconde case, un'inversione di tendenza che dovrà essere ampliata in futuro (individuando altri interventi, sui quali stiamo, peraltro, lavorando). Già molti cittadini si sono rivolti al Comune per avere risposte in questo senso e l'Amministrazione Comunale cercherà di ottenere le migliori condizioni rispetto all'attuale valore del mercato sia per la vendita e sia per l'affitto.
L'edilizia convenzionata, cui fa riferimento un manifesto della minoranza, riguarda, invece, 10 appartamenti, circa 3.135 metri cubi, proposti nel 2000 all'interno di una lottizzazione privata nella zona Coreallo, approvata dalla precedente Amministrazione
con la previsione di circa 21.000 metri cubi di seconde case e circa 6.790 di turistico-ricettivo. Per quest'edilizia convenzionata il prezzo di partenza, fu stabilito in 1.807,59 euro con un'indicizzazione annuale del 100% dell'indice ISTAT, che porta oggi quel valore intorno ai 2000 euro a metro quadrato. Mettere le due iniziative a confronto è assolutamente improprio e fuorviante, perché nel caso di via delle Strette siamo in presenza di un'iniziativa privata, all'interno del progetto per il nuovo Municipio, in un sito centrale rispetto al paese.
Ma la minoranza si è lanciata contro quest'intervento a testa bassa con il metodo dichiarato pubblicamente "dell'ostruzionismo", sulla base di affermazioni non veritiere. Il progetto non compromette "l'ultimo polmone verde di Spotorno" perché tutti possono verificare il degrado storico del sito, come scritto, già interessato da un progetto approvato dalla precedente Amministrazione di 91 box fuori terra sulla cui copertura in cemento era prevista una sistemazione a parcheggio ed un'area attrezzata. Così come non stiamo realizzando "palazzi di 6 piani" ma una palazzina con appartamenti per gli spotornesi, con proporzioni simili alle presenti case, al cui piano terra non verrà realizzato alcun "centro commerciale", ma un bar ristorante e due negozi che semmai rivitalizzeranno l'area.
La minoranza consiliare, inoltre, per contestare l'intervento, insiste sul trasferimento del Municipio nelle attuali scuole elementari dimenticando di indicare dove reperire i finanziamenti per la necessaria trasformazione. La realizzazione del nuovo Municipio a costo zero (del valore di circa 1.200.000 euro, più la progettazione) rappresenta un cambio rispetto al recente passato, durante il quale sono stati venduti tutti i beni comunali, senza realizzare alcun incremento e riconversione del patrimonio pubblico.
È opportuno ricordare altresì che, mentre oggi la minoranza contesta la realizzazione di un'importante opera pubblica gratuita, solo due tre immagini del sito dove sorgerà il nuovo comune
definito dall'opposizione: "l'ultimo polmone verde di Spotorno"
foto tratte dal sito www.listamarengo.itanni fa approvò un progetto (costato 135.000 euro), anch'esso con 7374 metri cubi per 76 box in due piani interrati e 4870 metri cubi di edilizia scolastica da realizzarsi nel centro del parco Monticello, per il costo previsto di 1.800.000 euro. Per finanziarlo doveva essere utilizzato, come dichiarato, il ricavato della vendita dell'albergo Ligure, non più disponibile perché in gran parte speso, dalla precedente Amministrazione, per lavori vari.
C'è da chiedersi per quale ragione la precedente Amministrazione non abbia realizzato il progetto che solo oggi rivendica. Perché, inoltre, la minoranza non spiega come il progetto del nuovo Municipio sopra i box seminterrati non andrebbe bene per motivi ambientali, quando il progetto approvato nel Parco Monticello appare simile, ma con un impatto in un'area di verde pubblico?
Il progetto approvato del polo scolastico e dei box interrati richiede una variante urbanistica che condizionerebbe pesantemente la fruizione del Monticello riducendone drasticamente la dimensione e per questa ragione, l'Amministrazione Comunale ritiene che il dibattito sul polo scolastico vada approfondito per trovare soluzioni consone rispetto alla copertura finanziaria e all'utilizzo del parco.
Concludendo, riteniamo che l'atteggiamento assunto dalla minoranza trasudi volontà di contrapposizione preferendo grossolane e fuorvianti battute al confronto sul merito. Continueremo nell'impegno per uno sviluppo che abbia al centro l'interesse pubblico, consci di operare nello spirito del nostro programma.
Grazie per l'attenzione.
Gruppo Consiliare Lista Marengo - SpotornoSì
Spotorno - 20 Gennaio 2005