Dopo il campo di Garlenda e quello annunciato alle Manie è prevista la realizzazione di un terzo complesso golfistico a 18 buche nella nostra provincia. La Sezione di Savona del WWF, infatti, ci informa che è stata deliberata recentemente dalla Regione Liguria con la delib. n. 36 del 30/09/03 una Variante integrale al Piano Regolatore generale del Comune di Villanova di Albenga con correlativa modifica al PTCP e con effetto di integrale subdelega alla civica amministrazione delle funzioni di rilascio delle autorizzazioni paesistico ambientali dlgs 490/99.
Da quanto emerso dalla Variante approvata dal Consiglio Regionale è appunto prevista la realizzazione di un impianto golfistico a 18 buche. Complesso che sarà allargato da una serie di nuovi edifici per un totale di circa 135.000 metri cubi.
Una parte delle aree dove è prevista la concentrazione volumetrica, è stata percorsa da incendi nell'Agosto 1989, il che non consentirebbe trasformazioni rispetto alla situazione preesistente in base alle leggi vigenti (l. 353/00). Inoltre nell'area dove è previsto il "campo" sono stati individuati due SIC (Siti di Interesse Comunitario) identificati con le sigle IT1324909 "Torrente Arroscia e Centa" e IT1324896 "Lerrone-Valloni".
Ma niente ferma la celeberrima sensibilità ambientale della Regione Liguria che ancora una volta sottomette il nostro territorio a logiche che nulla hanno a che vedere con i bisogni e le reali necessità dei cittadini (ci piacerebbe sapere quanti sono i golfisti praticanti nella nostra provincia!) proponendo e progettando porticcioli e campi da golf in nome del turismo.
Il turismo per noi è capire cosa sia un territorio, rispettarlo, conoscerlo in ogni suo singolo aspetto in poche parole insegnare a vivere in mezzo alla natura; non con un golf e i suoi 135.000 mc di cemento, non con un golf e i suoi diserbanti indispensabili per mantenere il campo in "perfette" condizioni. Questo sarebbe un turismo più "illuminato" e meno "commerciale", sicuramente più produttivo sia in termini economici sia in termini culturali. Ma ancora una volta si è scelta un'altra strada.
In questo quadro desolante vengono alla nostra mente alcuni interrogativi, per il momento, senza risposta:
Per avere queste e altre risposte la Sezione di Savona del WWF ha intenzione di chiedere, attraverso i consiglieri provinciali Bruno Marengo di Rifondazione Comunista e Flavio Strocchio dei Verdi, spiegazioni alla Giunta Provinciale.
la redazione del sito
con la collaborazione di Marco Piombo del WWF
Savona - 6 Gennaio 2004