La comunista che sapeva sorridere

Ci ha lasciati Mariella Pastorino, fondatrice del PRC a Finale Ligure

Aveva sempre un sorriso. Ma davvero, non è la ricostruzione elogiativa di prammatica che ci si può aspettare in molte occasioni. Mariella Pastorino aveva davvero sempre un sorriso per tutte le compagne e tutti i compagni. Una donna Mariella Pastorinoforte, anche se minuta, con grande carattere e forza d'animo. Fin dall'inizio, fin dalla nascita del Movimento per la Rifondazione Comunista aveva partecipato con tutta la sua famiglia, con suo marito Giorgio e con suo figlio Stefano, alla ricostruzione di un partito comunista in Italia e, nello specifico, a Finale Ligure, la sua città.

Ci siamo scontrati tante volte nei primi anni di militanza comune: a me davano del socialdemocratico perché avevo posizioni critiche sull'Unione Sovietica e sullo stesso PCI, a lei forse davano della "ferrandiana", ma né io né lei eravano l'uno socialdemocratici e l'altra ferrandiana. Eravamo allora e siamo rimasti comunisti. Con grande semplicità. Non c'era festa nel ponente savonese e a Savona, manifestazione, Comitato federale a cui non fosse presente. Mariella, anche negli ultimi tempi, quando già la malattia si era presa gran parte del suo tempo, c'era.

Ricordo una delle tante iniziative fatte a Finale Ligure, allora per la campagna elettorale per le Regionali, a favore dell'istituzione del "Parco del finalese". Una folla di cacciatori inferociti venne ad intimorirci in Sala Gallesio e quando alcuni di questi fini signori che sparano per gioco agli animali si alzarono come per venirci contro, lei scattò in piedi e gliele cantò per le rime.

Ha difeso le ragioni di una società egualitaria senza soluzione di continuità. Ha lottato una vita per gli altri, per i più poveri, deboli, per tutti gli sfruttati. Con questo spirito aveva partecipato alla campagna elettorale per le comunali di Finale nella lista che univa Rifondazione, Verdi e comitati ambientalisti per la rivalutazione di un bellissimo territorio che sta intorno a Finale e che viene minacciato dall'ombra delle speculazioni edilizie.

Parlare di lei al passato mi crea una nostalgia per quella Rifondazione Comunista che non c'è più e che, tuttavia, si può ricostruire. Magari anche in altre forme, ma sempre comunista.

Questo 2013 è un anno che ci ha fatto contare tanti, troppi lutti nelle fila della sinistra: Mariella Pastorinodon Andrea Gallo, Franca Rame, Milziade Caprili. E qui a Savona: Luigi Rosso, Franca Casaccia, Flavio Pace.

Ora Mariella. Io non credo al paradiso, come diceva Luisa al curato di Fogazzaro, ma credo che tutto quello che facciamo qui in vita sia destinato ad uno scopo ben preciso: migliorare la vita stessa, renderla degna di essere vissuta.

E se è vero che il Comunismo è la risposta ad una domanda aperta sul mondo che noi domandiamo sempre più ostinatamente, allora posso dire che Mariella, Flavio, Andrea, Franca e Milziade hanno tutti fatto lo stesso percorso, con approcci diversi, con vite vissute in ambiti differenti, ma sempre con l'obiettivo di aiutare chi stava indietro e di combattere chi poneva gli ostacoli per impedire l'avanzamento dei diritti sociali e civili.

Ciao Mariella. Nel salutarti, abbraccio Giorgio e Stefano fortemente. Anche per te, continuiamo.

Marco Sferini
per la Segreteria provinciale Rifondazione Comunista
Savona - 14 Giugno 2013