Fermiamo il carbone, difendiamo la mostra salute

L'intervento di Valeria Ghiso al presidio di Vado Ligure

Cittadine e cittadini, compagne e compagni,
oggi qui sotto queste ciminiere che sono diventate con gli anni la brutta cartolina del savonese, si sta combattendo una battaglia di civiltà.

La scelta di incrementare l'uso del carbone per la produzione di energia elettrica è una scelta nociva e sbagliata, soprattutto oggi che i cambiamenti climatici costituiscono una minaccia per il futuro del Pianeta e le fonti rinnovabili, insieme all'efficienza energetica, rappresentano invece un'alternativa efficace e praticabile.

Una scelta nociva perchè ormai la ricerca ha stabilito senza ombra di dubbio che il carbone fa male alla salute e questo è dimostrato anche dagli studi epidemiologici che i nostri medici sul territorio hanno compiuto e stanno elaborando tuttora. Che è nociva ce lo dicono i dati dei malati di tumore che giornalmente scopriamo nei nostri quartieri,nelle nostre famiglie, nella cerchia dei nostri amici e conoscenti.

Quest'estate il Manifesto ha pubblicato un'inchiesta in cui erano citati dei dati che fanno venire i brividi: in provincia di Savona in 16 anni sono morte circa 2.664 persone in più rispetto ai tassi standardizzati di mortalità della Liguria»; che «in Liguria il 90% del mercurio immesso annualmente nell'ambiente deriva dalle centrali a carbone» (ce ne sono altri due, a Genova e La Spezia).

Che dire poi dell'ambiente costantemente inquinato? Un piano qualità dell'aria della Regione Liguria del 2006 sosteneva che nella provincia di Savona il 68% degli ossidi di azoto, il 90% degli ossidi di zolfo a Vado fino alla Valbormida, derivavano dalla centrale». Basta questo per affermare che la centrale di Vado fa male al territorio e alla gente che vi abita.

A fronte anche di questi dati, nel 2009 poi la Regione Liguria con la delibera n° 1117 proposta dall'Assessore all'Ambiente Franco Zunino, aveva deciso formalmente di non rilasciare l'intesa prevista ai sensi dell'art. 8 della L. n. 340/2000 che stabiliva che per le opere annesse alla costruzione di impianti energetici, doveva esserci l'intesa tra i ministeri competenti e la Regione. In poche parole: la Regione non voleva il potenziamento della centrale di Vado Ligure e Quiliano.

Purtroppo però le scelte politiche successive del governo e anche della Regione sono andate in senso contrario ed oggi ci troviamo ancora qui a combattere la stessa battaglia di un decennio fa.

Mentre la ricerca continua a lavorare per le energie alternative, noi con queste scelte sbagliate saremo condannati a dipendere dal carbone per almeno altri cinquant'anni.

Ricordo però che oggi noi abbiamo dalla nostra parte una forza in più: abbiamo la consapevolezza che se siamo in tanti, se lo vogliamo veramente, con la nostra indignazione possiamo condizionare le scelte di questo paese. E noi a Savona, a Vado, a Quiliano lo sappiamo bene e lo abbiamo dimostrato con i risultati del referendum del 13 maggio. In provincia di Savona il 95% ha votato si per la tutela dei beni comuni. Ebbene questa è una dimostrazione chiara, inequivocabile che i savonesi hanno ben chiare le priorità per una buona qualità della vita.

I cittadini hanno detto chiaro e tondo che ci sono dei beni che si chiamano acqua, ambiente, giustizia, ma anche saperi e lavoro che sono dei beni comuni, che vanno tutelati e difesi perchè sono il nostro futuro, sono il futuro dei nostri figli.

Con la scusa della crisi oggi vorrebbero imporci non solo la rinuncia ai diritti che abbiamo conquistato in tanti anni di lotte, ma anche scelte economiche che tengono conto soltanto del profitto per le imprese, ricattandoci con promesse di un lavoro che sembra essere dignitoso soltanto se rischioso. Ci fanno respirare veleno, ma ci promettono lavoro.

Oggi noi siamo consapevoli che si può e si deve pretendere un lavoro e un ambiente puliti, non siamo più disposti a scambiare la nostra salute per il lavoro. Tirreno Power deve sapere che Valeria Ghiso interviene al presidio contro il carbonenon ci compreranno più, non compreranno più la salute dei nostri figli con il campo di calcio o con i concerti estivi all'ombra della centrale.

Oggi è una giornata importante, perchè non siamo soli a lottare. Come noi sono scesi in piazza i cittadini che in tutta Italia stanno protestando contro la scelta del carbone per l'energia: Civitavecchia, La Spezia, Saline Ioniche e una nostra delegazione partecipa anche alla manifestazione nazionale di Porto Tolle, dove la centrale vorrebbero costruirla ex novo.

Noi della Rifondazione Comunista siamo sempre stati in modo lineare e trasparente a fianco dei cittadini nelle lotte per un rapporto più equilibrato fra sviluppo, ambiente, salute e lo saremo anche in futuro.

Valeria Ghiso
Vado Ligure - 29 Ottobre 2011