L”ANPI di Savona aderisce al presidio per la Palestina

Pubblichiamo il comunicato stampa del Comitato provinciale dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia in merito al presidio #restiamoumani dedicato questa settimana al riemergere della questione israelo-palestinese.

La pace e non le armi, opzioni irrinunciabili per due popoli, palestinese e israeliano.

Anpi Savona e le sue sezioni, aderiscono al presidio di solidarietà per la Palestina convinte dai propri principi di libertà, di autodeterminazione dei popoli e di pace come opzione irrinunciabile.

La nuova “guerra” israelo-palestinese testimonia in modo tragico con le sue vittime innocenti tra cui molti bambini, la necessità di primo processi di pace certamente difficili, ma altrettanto certamente unica via per mettere a nudo ogni responsabilità con i nuovi interessi nazionali e internazionali che sono anche alla base della guerra.

Le vittime e i sopravvissuti non perdonano e non perdonerebbero mai la rinuncia a provare a costruire un processo di pace nonostante il rumore delle armi.

Non è utopia, è una vocazione Resistente.

Anche il Segretario generale dell’ONU, Antonio Guterres ha “espresso la sua profonda preoccupazione per le continue violenze nella Gerusalemme est occupata, nonché per i possibili sgomberi di famiglie palestinesi dalle loro case nei quartieri di Sheikh Jarrah e Silwan”.

Il portavoce ha “esortato Israele a cessare le demolizioni e gli sfratti, in linea con i suoi obblighi ai sensi del diritto internazionale umanitario. Le autorità israeliane devono esercitare la massima moderazione e rispettare il diritto alla libertà di riunione pacifica”.

Come auspicato dalla Segreteria Nazionale dell’ANPI, sarebbe necessaria la convocazione straordinaria del Consiglio di Sicurezza dell’ONU al fine di un comune e fattivo appello per l’immediata cessazione delle violenze e il rispetto del diritto internazionale.

Ora tocca alle comunità nazionali e internazionali, a cominciare dall’UE e dal nostro Paese, intervenire subito per fermare il massacro a Gerusalemme.

L’annessione di territori occupati militarmente è illegittima, come illegittima è la negazione dello Stato di Israele.

Il rilascio dei territori occupati militarmente è la condizione per avviare un processo pacifico che porti alla nascita di due Stati che si riconoscano reciprocamente, e due popoli che vivano in pace, in reciproca sicurezza e nel rispetto della reciproca umanità.

SEGRETERIA PROVINCIALE ANPI SAVONA

Savona, 12 maggio 2021

www.anpisavona.org