Regionali 2015 – Il programma politico

reteasinistraREDDITO MINIMO

Il reddito minimo è uno strumento universale di welfare per consentire alle persone di vivere una vita autonoma e dignitosa.
È un mezzo per lottare contro la povertà e favorire lo sviluppo della Liguria.
Ne possono beneficiare studenti, donne, lavoratori precari, autonomi o disoccupati, pensionati.
Chi guadagna un reddito sotto la soglia di povertà può attivarsi per ricevere temporaneamente il reddito minimo e seguire un percorso di autonomia assieme ai centri per l’impiego e servizi sociali.
Il reddito minimo di autonomia è presente in 26 paesi dell’Unione Europea e l’Europa ci chiede di introdurlo da più di vent’anni.
In Trentino c’è già e lì la povertà in pochi anni è passata dal 10 al 5 per cento.
Per realizzarlo anche in Liguria basterebbero 140 milioni di euro che si potrebbero prendere dal bilancio della regione Liguria che oggi vale 7 miliardi in spese non sempre utili.

TRASPARENZA

La Liguria ha bisogno di rinnovamento, trasparenza, sobrietà e partecipazione.

Un consigliere regionale percepisce 150 mila euro all’anno mentre l’indennità del sindaco di Genova è quasi la metà. È troppo. Per questo proponiamo l’abolizione di rimborsi e vitalizi e la riduzione di tutte le indennità.

Istituiremo un’anagrafe dei titolari di cariche pubbliche, perché tutti i cittadini possano conoscere i loro redditi, curriculum, la fedina penale, i finanziamenti e l’attività che svolgono e gli eventuali conflitti di interesse. Istituiriemo anche un registro dei lobbisti per fare luce sui rapporti tra politica e poteri economici.
Dobbiamo essere trasparenti.
La Regione deve essere una casa di vetro, trasparente e accessibile a tutti. Dove gruppi di cittadini riconosciuti possono interpellare le istituzioni su qualsiasi argomento e avere il diritto di essere ascoltati e di ricevere risposta in tempi brevi.

TERRITORIO

La nostra giunta difenderà il paesaggio introducendo una legge per vietare nuove cementificazioni, investiremo nella rigenerazione urbana, nella valorizzazione dell’esistente.

Promuoveremo la tutela attiva del territorio e la prevenzione del dissesto idrogeologico investendo risorse integrate tra ambiente e agricoltura.
Punteremo sullo sviluppo dell’entroterra investendo su filiere produttive ad alta qualità ambientale.

La nostra giunta promuoverà un coordinamento tra tutti i gestori di infrastrutture (autostrade, porti commerciali e turistici, ferrovie) per superare tante incongruenze e riprogettare le interconnessioni tra loro. Un progetto ambizioso da sostenere con la programmazione dei fondi europei.
Recupereremo una visione integrata dei piani di bacino individuando un complesso di misure per rallentare o dare sfogo alle piene. Incentiveremo le attività che si trovano in zone alluvionabili a spostarsi, investendo per riqualificare aree oggi sottoutilizzate.
Organizzeremo la Protezione Civile su previsione e allertamento creando piani di emergenza partecipati.

LEGALITA’

Tra il 2011 e il 2012 i comuni di Bordighera e Ventimiglia sono stati sciolti per mafia. Le inchieste svolte negli anni successivi hanno evidenziato la presenza dell’ndrangheta in Liguria e portato a decine di arresti in tutta la regione.

Nella sola Genova ci sono più di 100 immobili sequestrati alla mafia.

La regione ha redatto una buona legge antimafia che però in questi anni è rimasta lettera morta, quasi del tutto inapplicata. La priorità oggi è applicare davvero questa legge.

La nostra giunta lavorerà in particolare per assicurare il riuso dei beni confiscati, predisponendo bandi pubblici per la loro assegnazione e istituendo un fondo di garanzia per sostenere le spese necessarie per riutilizzare questi beni a fini sociali. La nostra giunta porterà chiarezza nell’assegnazione degli appalti con procedure trasparenti che contrastino i tentativi di infiltrazioni mafiose.
La nostra giunta premierà, nell’assegnazione dei fondi regionali, i comuni che disincentivano il gioco d’azzardo.

ISTRUZIONE

Istruzione e formazione sono i tasselli con cui costruire le opportunità per i liguri di domani.

La scuola, l’aiuto all’orientamento, l’utilizzo efficace delle risorse europee sono la chiave di una rete che serve a cucire insieme cultura e occupazione, a potenziare le eccellenze del nostro territorio e creare le condizioni per dare un futuro ligure ai nostri ragazzi.

Inclusione, tutela delle fasce deboli, contrasto alla dispersione e all’abbandono scolastico, servizi snelli per le aziende e un sistema che crei opportunità per reinserire chi è uscito dal mercato del lavoro: questa la nostra proposta. Integrare scuola e occupazione con strumenti come stage, tirocini, percorsi di crescita che colleghino formazione e impiego in una parola sola: lavoro.

BENI COMUNI

I cittadini devono ritrovare un ruolo nella gestione dei beni comuni. Devono essere coinvolti nel definire le scelte che possono essere determinanti per il benessere loro e della regione in cui vivono. Le decisioni devono essere partecipate e trasparenti.

La nostra proposta è quella di svolgere un dibattito pubblico su ogni grande progetto di trasformazione del territorio e della comunità che, attraverso strumenti partecipativi e senza delegittimare la responsabilità politica delle istituzioni, metta in raffronto e discussione con cittadini e associazioni le varie opzioni inclusa la cosiddetta “opzione zero” (cioè la non realizzazione del progetto) sulla base di criteri di sostenibilità ambientale, sociale ed economica.

RIFIUTI

Il futuro è nel riuso, perché quello che oggi consideriamo un rifiuto possa domani avere una nuova vita.

La chiave è nell’efficienza energetica, nella tutela ambientale che coinvolga tutti i soggetti amministrativi come parte integrante della sfida che si gioca sulla ricerca, sul superamento del modello di discarica attuale e sull’innovazione tecnologica.

La nostra proposta di piano regionale sul tema dei rifiuti parte da qui, dal fare rete per un obiettivo comune: la crescita dei risultati nella raccolta differenziata, una gestione localizzata dei sistemi di smaltimento, incentivi al compostaggio e premi per chi guarda con responsabilità all’ambiente, imprese e cittadini.

Una cultura in cui il rifiuto diventi una risorsa: su questo tutti possiamo fare la differenza.

POLITICHE DI GENERE

Trasversalità, valorizzazione delle competenze e delle differenze partendo dal welfare per passare dalle politiche sociali a nuovi modelli di organizzazione del lavoro e a interventi mirati allo sviluppo di servizi legati alla famiglia.

Il modello che proponiamo è un salto culturale, con al centro le persone. Il cuore è un “bilancio di genere” regionale con cui analizzare l’impatto delle scelte politiche e amministrative su uomini e donne.

Individuare gli strumenti per promuovere la parità di genere significa incentivare la partecipazione paritaria nei luoghi di lavoro, lavorare per crearne le condizioni, sostenere l’equilibrio tra occupazione e vita privata e familiare, lavoro e imprenditoria femminile: perché dove la parità è più elevata migliorano le condizioni di sviluppo. E di vita.

SALUTE E STATO SOCIALE

La salute è un diritto dell’individuo ma anche un’interesse della collettività. Per mantenere e migliorare la salute e per curare la malattia è necessario pianificare attentamente dove, su chi e come impiegare le risorse. Queste sono le scelte che spettano alla politica, non la nomina dei dirigenti.

La nostra giunta introdurrà un sistema di nomine fondato sul merito, che sia trasparente e che premi competenza e esperienza non la fedeltà politica.

La nostra giunta cancellerà la scandalosa legge sui primari approvata solo un mese fa e che determinerà un aumento delle tariffe per gli utenti per favorire un guadagno per pochi.

Bisogna investire in pochi ospedali di alto livello che si facciano carico delle emergenze e delle cronicità che richiedono alta intensità di cure. Intorno a questi deve svilupparsi una rete capillare che garantisca assistenza e servizi sul territorio, collegando “sanità” e servizi sociali.

La nostra giunta investirà nelle nuove tecnologie per ridurre i costi e le liste di attesa e dare a tutti i cittadini un servizio di qualità migliore: informatizzare le cartelle cliniche, consentire esami primari direttamente nello studio del medico di famiglia, ricette online per i pazienti cronici.

SVILUPPO ECONOMICO

La nostra idea di sviluppo è fondata sui concetti della sostenibilità ambientale e della dignità del lavoro. La regione è un’ente di programmazione, non deve accentrare funzioni ma creare le condizioni e mettere a disposizione le risorse per un giusto ed equo sviluppo di tutta la regione.

La nostra giunta difenderà i presidi industriali esistenti, sostenendo lo sviluppo delle aziende ad alta tecnologia a partire dall’utilizzo delle energie rinnovabili.

Punteremo sulle industrie creative e sull’economia della conoscenza, per valorizzare le tante eccellenze liguri nel campo del sapere e della cultura.

La nostra giunta sosterrà il commercio, difendendo i piccoli esercizi commerciali, contenendo la liberalizzazione selvaggia del settore e contrastando l’espansione sregolata della grande distribuzione.

Vogliamo una regione a “cemento zero”, ma che investe nel riuso, nelle ristrutturazioni e nella valorizzazione dei sui beni: un nuovo sviluppo per l’edilizia premiando le eccellenze locali.

Sosterremo e svilupperemo il settore turistico. La regione deve svolgere un ruolo di regia per valorizzare lo straordinario patrimonio paesaggistico e culturale della Liguria.

RETE A SINISTRA

www.reteasinistra.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *