Il campo della Fontanassa nella morsa dell’opportunismo elettorale

Il tema del campo sinti di Savona è impopolare, come lo sono tutte le questioni che possono essere strumentalizzate partendo dal malessere sociale dei cittadini e facendo leva sugli istinti peggiori che proprio il disagio economico per primo può generare. Tuttavia non si può rimanere in silenzio di fronte a quanto sta accadendo al campo della Fontanassa.

A seguito delle decisioni assunte nei mesi scorsi dalla maggioranza consiliare, le forze dell’ordine, in uno schieramento impressionante, sono intervenute per sgomberare le famiglie del campo che occupano degli stabili abusivi.

Se è vero che non si possono difendere situazioni di illegalità in una proprietà comunale, è vero altresì che non si possono nemmeno accettare sgomberi e demolizioni senza soluzioni concordate che richiamino valori e princìpi uniti a pratiche di rispetto concreto della dignità di ogni cittadino e di ogni persona, prescindendo dal suo luogo di nascita, dalla sua cultura e dal suo inserimento nel contesto sociale.

Quella in atto alla Fontanassa è una azione che ha l’agro sapore di un becero opportunismo elettorale. Oltremodo, con la fine del “blocco degli sfratti”, si rischia di creare una violenta guerra tra i poveri di una stessa comunità, di una stessa città.

Di più ancora, preoccupa il livello basso, quasi rasoterra di una sensibilità istituzionale che dovrebbe tenere conto dei più elementari diritti umani prima ancora della Costituzione: se sarà confermata la sospensione dell’erogazione dell’acqua al campo sinti il prossimo 30 giugno, ciò determinerà un salto di squalificazione ulteriore per una amministrazione già ampiamente segnata da una connotazione escludente in quanto a diritti civili e da un mancato senso del dovere.

Con il caldo estivo e la precaria condizione abitativa nel campo, si lascerebbero senza un diritto fondamentale decine di persone: anziani e bambini inclusi. Una vergogna che Savona non può sopportare e che va denunciata senza se e senza ma.

PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA
SEGRETERIA PROVINCIALE – SAVONA

23 giugno 2021