Dopo sei anni al timone di Rifondazione Comunista, in un periodo non certamente facile per le organizzazioni politiche e i partiti della sinistra di alternativa, Fabrizio Ferraro è costretto a lasciare la Segreteria provinciale del PRC per sopraggiunti impegni personali e conseguente mancanza di tempo.

«Nessun dissenso politico – precisa l’ex Segretario – ma soltanto la presa d’atto che era divenuto per me complicato coniugare i miei impegni familiari, lavorativi e rappresentare come è necessario il Partito e seguirne gli sviluppi in questo 2021 in cui si terranno a breve il Congresso nazionale e in primavera le elezioni comunali di Savona».

Il Comitato politico federale di Rifondazione, riunitosi “da remoto” su Internet, ha accolto tutte le proposte della Segreteria provinciale uscente, sostituita in questa fase di transizione da un “Comitato direttivo provinciale” in cui sono rappresentati i circoli territoriali.

A reggere il Partito nei prossimi mesi saranno: Piera Barberis (sempre nel ruolo di Tesoriera provinciale), Gianluigi Caviglia (Circolo “Che Guevara” del Ponente), Marco Sferini (Circolo “Silvia Poggi” – Savona), Walter Surano (Circolo “XXV Aprile – Antonio Gramsci” – Vado Ligure / Quiliano) e Franco Zunino (Circolo “Rosa Luxemburg” – Albissole / Celle Ligure / Varazze).

«Continuerò a dare il mio contributo attivo al Partito – ha precisato Ferraro nella sua relazione introduttiva – e ringrazio le compagne e i compagni che si sono assunti il compito di gestire Rifondazione Comunista fino all’appuntamento congressuale. Al pari, ringrazio Marco Ravera per quanto ha fatto prima di me e per il suo importante ruolo di consigliere comunale di “Rete a Sinistra”, una esperienza che ha valorizzato voci e istanze non solo partitiche ma del mondo del lavoro e della società che, altrimenti, non avrebbero avuto una rappresentanza nel Comune di Savona».

L’impegno che Fabrizio ha profuso per il Partito è stato doppiamente importante: un impegno ideale unito a quello materiale. Una unità di intenti che ha contribuito alla tenuta di Rifondazione Comunista in un momento veramente storico della vita del Paese, laddove la sinistra e i comunisti conoscono una crisi che è veramente strutturale poiché legata a fattori che prescindono dalle singole volontà politiche.

Per questo, l’intero Partito ringrazia Fabrizio per essere stato Segretario provinciale per ben sei anni e, da ultimo, nel difficile 2020, anno pandemico, anno in cui Rifondazione Comunista ha dovuto rinunciare ad iniziative importanti sui territori, compresa l’annuale festa provinciale tenuta ormai tradizionalmente nei giardini di Zinola.

L’impegno di Fabrizio e il nostro impegno con lui continua, a fianco dei lavoratori e delle lavoratrici, delle classi più deboli di questa società e, nello specifico, della nostra provincia. Grazie Fabrizio e buon lavoro a tutte e tutti noi.

RED.


E’ STATO UN VERO ONORE

Vi starete chiedendo: perché tira fuori una foto di qualche anno fa? Ci arriveremo presto se avrete la pazienza di leggere queste poche righe.

Ieri mattina (10 gennaio) il Comitato Politico Federale del mio partito si è riunito in remoto, un fatto storico per la Federazione di Savona. Forse la pandemia renderà necessario farne ancora in questa modalità. Sicuramente è stato il mio ultimo Comitato da Segretario provinciale di Rifondazione Comunista. Necessità personali e scelte di vita mi stanno portando sempre più lontano da Savona, la disponibilità di tempo si è ridotta drasticamente e tutto questo mal si concilia con un ruolo che deve essere svolto in maniera seria.

Per questo ho rassegnato le dimissioni e perché soprattutto dopo gli ultimi dodici mesi era giusto che cedessi il passo. Non è stata una decisione facile, ma andava presa proprio per il rispetto che i compagni e le compagne del mio partito devono avere.

Sei anni di carica non sono pochini e, al netto di errori e mancanze che io stesso ho sempre cercato di riconoscere, non posso che essere conscio e orgoglioso del lavoro fatto dal novembre 2014 ad oggi: le tematiche della città di Savona, il sostegno alle lotte per il lavoro nella nostra provincia (la vertenza dei Cantieri navali ex-Mondomarine su tutte), le questioni ambientali, l’attenzione per il sociale e l’antifascismo, solo per citare alcuni punti.

È stata indubbiamente un’esperienza politica e umana molto importante, che mi ha permesso di conoscere tante persone nel tempo, e di cui farò sicuramente tesoro!

Voglio ringraziare tutti i compagni e tutte le compagne – con un pensiero speciale a chi non c’è più – che mi hanno aiutato in questi anni con la loro pazienza e fiducia, e in particolare coloro che sono stati membri delle due segreterie che ho avuto l’onere e l’onore di guidare. A cominciare da Marco Sferini e Piera Barberis, e poi Alberto Sguerso, Licia Cesarini, Valeria Ghiso, Silvio Pirotto, Stefano Ressia, Marco Chiriaco, Maurizia Nichelatti e Antonio Murru. E con un grazie speciale a Marco Ravera, il primo a credere in me e l’ultimo a rassegnarsi alle mie dimissioni.

Avrò quindi meno tempo disponibile, ma questo non vuol dire rinunciare a fare, e soprattutto non significa aver cambiato idea. Sono sempre convinto della necessità di creare un mondo diverso e del ruolo che devono avere i comunisti e le comuniste. Per questo motivo ho scelto una mia foto del 2013, quando ero ancora un semplice iscritto e militante del partito. Perché nonostante gli anni siano passati, sono sempre lo stesso di allora, così come lo sono le mie idee.

Auguro quindi un buon lavoro al nuovo Comitato direttivo provinciale, con la stessa voglia di continuare a lottare per una società diversa e più giusta.

FABRIZIO FERRARO

11 gennaio 2021