Pubblichiamo l’intervista fatta da Savona news a Marco Ravera, consigliere comunale di “Rete a Sinistra – Savona che vorrei”

«Il Patto per Savona è molto importante ma in alcuni punti penso sia un po’ generico, credo che bisognerà declinare, se troveremo un accordo, anche con i concetti espressi ‘a spot’, ci si dovrà esprimere in questi quattro mesi con le partite che sono ancora aperte in città».

Queste le parole del capogruppo di Rete a Sinistra in consiglio comunale Marco Ravera con il quale in un’articolata intervista alla nostra redazione abbiamo fatto il punto sulle prossime elezioni comunali di Savona, partendo proprio dall’avvocato Marco Russo, nome sul quale il PD e i partiti di sinistra starebbero puntando come candidato sindaco. Anche se però qualche distanza sui temi rimane.

«Penso che ci sia la necessità di cambiare, di voltare pagina dopo questi 5 anni di amministrazione del centrodestra, proprio per le politiche di rigore attuate oggi che sono andate a tagliare la cultura e il sociale. Si cerca di dialogare con chi è stato in questi anni all’opposizione, importante partire da lì e dal lavoro svolto spesso fatto con gli altri gruppi soprattutto con Noi per Savona. Non è stata una mera opposizione ma tratteggiare una idea di città alternativa, hanno dialogato forze che quattro anni e mezzo fa si sono presentati in maniera separata», spiega Marco Ravera.

«Si sta dialogando, ma ci sono ancora dei punti su cui si deve ancora limare, come il tema dell’urbanistica e dello sviluppo della città, c’è da valutare e discutere su questo, ci sono ancora pratiche importanti, nell’area dove si è parlato dell’insediamento di Esselunga da 12 anni dico che ci vedrei bene un parco urbano – continua il capogruppo di Rete a Sinistra – importante anche il tema della privatizzazione dei servizi, questi devono rimanere secondo noi pubblici, abbiamo fatto a lungo grandi battaglie a fianco dei lavoratori di Tpl, di Ata, il servizio della cremazione. Come dice Anna Traverso bisogna iniziare a lavorare sulle cose che ci dividono».

«Le elezioni sono vicine ma non vicinissime, credo che ci sia il tempo per dirsi le cose seriamente per trovare un’idea di città comune – prosegue Marco Ravera – la disponibilità di Marco Russo è molto importante, lo conosco da anni, avevo ed ho un’autentica venerazione per suo padre e nei suoi confronti ho un giudizio estremamente positivo. Bisogna costruire un progetto, quello che mi piacerebbe è che lui iniziasse ad intervenire qui ed ora sui temi che sono aperti in città. So che sto lavorando ma sarebbe propedeutico alla costruzione di un’ipotetica coalizione».

«La sinistra, il centrosinistra, come può ripartire se non dal lavoro? Penso che provare a risolvere i problemi dei cittadini riunendosi intorno ad un tavolo con persone anche non più giovanissime che decidano il futuro di una città è un’idea superato, soprattutto anche per la crisi dei partiti. Marco Russo sta facendo un tentativo, stiamo facendo un discorso», dice Ravera.

«Se sarò capolista della lista di Rete a Sinistra? E’ prematuro, quattro anni e mezzo fa su 32, incluso il sottoscritto, in 7 erano iscritti ad un partito, importante il civismo e il rapporto con Noi per Savona, prioritario lavorare con loro. Non è che neanche obbligatorio che Marco Ravera comunque si candidi. Spero prima di tutto ci sia una lista di sinistra», conclude l’esponente di Rete a Sinistra.

LUCIANO PARODI

da Savona news.it