Berruti e quella malcelata paura del voto alternativo per la Rete a Sinistra

Dura presa di posizione del sindaco di Savona Federico Berruti contro la Rete a Sinistra. Secondo il primo cittadino, “il voto per la Rete a Sinistra è un voto perso, perché l’unico voto utile per battere la destra è al PD e a Raffaella Paita.”.
Una risposta alla dichiarazione che Marco Ravera, segretario regionale di Rifondazione Comunista, aveva fatto in sede di conferenza stampa di presentazione dei candidati savonesi della Rete a Sinistra, affermando che “il centrosinistra non esiste più” e che anche sul piano comunale della città della Torretta, in vita delle elezioni del prossimo anno, Rifondazione Comunista e le forze che aderiscono a Rete a Sinistra lavorano fin da ora ad una alternativa concretamente di sinistra.
Berruti lancia un avvertimento dalle pagine dei giornali locali: “Bisogna stare attenti a fare certe affermazioni perché il rischio è che diventi difficile collaborare in futuro. Ogni voto dato a chi non è destinato a governare la Liguria è un voto perso.”.
Una affermazione questa quanto meno inappropriata per un sindaco, per il massimo esponente istituzionale della Città che dovrebbe anzitutto rispettare il voto di tutte e tutti i cittadini e, di più, una affermazione anche incauta: quale diritto divino ha stabilito che il PD sia “destinato” a governare la Liguria?
La “forza” dei numeri dei sondaggi è poco consolante: Paita potrà anche governare, ma un voto è utile anche se dato a forze “destinate” a ricoprire il ruolo di opposizione a forze come il PD che stanno smantellando lo stato-sociale, i diritti dei lavoratori e delle persone più deboli ridotte alla fame dalla incostituzionale legge Fornero e dal più recente Jobs act di Matteo Renzi.
Rete a Sinistra si presenta per governare e per contribuire ad archiviare la stagione di Burlando e del continuismo che ne deriverebbe con Raffaella Paita, proconsole renziana in Liguria.
Rete a Sinistra corre per creare una alternativa di sinistra tanto alle tradizionali destre che siamo abituati a conoscere, quanto alle nuove che si mascherano col volto di una sinistra che di democratico ha poco e di sinistra niente.
In un certo qual modo, fa piacere notare che anche il sindaco di Savona tema le potenzialità della Rete a Sinistra.
Come altrimenti interpretare l’appello all’ormai stantio e già visto e rivisto “voto utile” contro la destra che oggi campeggia sui giornali? L’alternativa alle due destre, di Toti e Paita è solo la Rete a sinistra.
Rifondazione Comunista sta in questo processo convintamente, per il rilancio di una prospettiva di propria autonomia in un ambito di unità a lungo termine.

RED.

3 maggio 2015

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