Il circo in città: divertirsi con la sofferenza degli animali

Anche quest’anno il circo è arrivato in città, occasione per rallegrarsi alla vista di poveri animali sottomessi e spezzati. Non è più possibile restare indifferenti a tale crudeltà. Per quanto i gestori dei circhi possano affermare che i loro animali sono nutriti secondo una alimentazione controllata, vaccinati e coccolati, la condizione di animali esibiti o fatti esibire in pedana è decisamente diversa. Il condizionamento subito da essi è inaccettabile sul piano etico, scientifico ed anche culturale: non c’è nulla di educativo nel ridere di situazioni che invece dovrebbero suscitare profonda pietà e sconcerto.

Animali chiusi su carri che girano l’Italia, costretti per ore alla quasi totale immobilità e esposti agli agenti atmosferici ed alla costante presenza dell’uomo, per poi non parlare della mancanza di vie di fuga. E se già tutto questo non potesse bastare, le esibizioni a cui sono sottoposti in pedana contrastano con la fisiologia dell’animale e con il suo istinto: sollecitazioni della colonna vertebrale per gli elefanti, salti nel fuoco per i felini. Una sottomissione tutta basata sulla paura, paura del fuoco, della fame o del dolore fisico.

E’ ora di dire basta allo sfruttamento degli animali nei circhi.

MARCO RAVERA
candidato per la Rete a sinistra

13 maggio 2015

 

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