Berruti e quella malcelata paura del voto alternativo per la Rete a Sinistra

05082012 savona via brilla lungomare di zinola festa di rifondazione comunista il sindaco federico berruti intervistato da claudio caviglia de il secolo xix

Dura presa di posizione del sindaco di Savona Federico Berruti contro la Rete a Sinistra. Secondo il primo cittadino, “il voto per la Rete a Sinistra è un voto perso, perché l’unico voto utile per battere la destra è al PD e a Raffaella Paita.”.
Una risposta alla dichiarazione che Marco Ravera, segretario regionale di Rifondazione Comunista, aveva fatto in sede di conferenza stampa di presentazione dei candidati savonesi della Rete a Sinistra, affermando che “il centrosinistra non esiste più” e che anche sul piano comunale della città della Torretta, in vita delle elezioni del prossimo anno, Rifondazione Comunista e le forze che aderiscono a Rete a Sinistra lavorano fin da ora ad una alternativa concretamente di sinistra.
Berruti lancia un avvertimento dalle pagine dei giornali locali: “Bisogna stare attenti a fare certe affermazioni perché il rischio è che diventi difficile collaborare in futuro. Ogni voto dato a chi non è destinato a governare la Liguria è un voto perso.”.
Una affermazione questa quanto meno inappropriata per un sindaco, per il massimo esponente istituzionale della Città che dovrebbe anzitutto rispettare il voto di tutte e tutti i cittadini e, di più, una affermazione anche incauta: quale diritto divino ha stabilito che il PD sia “destinato” a governare la Liguria?
La “forza” dei numeri dei sondaggi è poco consolante: Paita potrà anche governare, ma un voto è utile anche se dato a forze “destinate” a ricoprire il ruolo di opposizione a forze come il PD che stanno smantellando lo stato-sociale, i diritti dei lavoratori e delle persone più deboli ridotte alla fame dalla incostituzionale legge Fornero e dal più recente Jobs act di Matteo Renzi.
Rete a Sinistra si presenta per governare e per contribuire ad archiviare la stagione di Burlando e del continuismo che ne deriverebbe con Raffaella Paita, proconsole renziana in Liguria.
Rete a Sinistra corre per creare una alternativa di sinistra tanto alle tradizionali destre che siamo abituati a conoscere, quanto alle nuove che si mascherano col volto di una sinistra che di democratico ha poco e di sinistra niente.
In un certo qual modo, fa piacere notare che anche il sindaco di Savona tema le potenzialità della Rete a Sinistra.
Come altrimenti interpretare l’appello all’ormai stantio e già visto e rivisto “voto utile” contro la destra che oggi campeggia sui giornali? L’alternativa alle due destre, di Toti e Paita è solo la Rete a sinistra.
Rifondazione Comunista sta in questo processo convintamente, per il rilancio di una prospettiva di propria autonomia in un ambito di unità a lungo termine.

RED.

3 maggio 2015

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