Più che un Consiglio comunale, uno strano teatrino

Il Teatro Chiabrera di Savona

Il primo punto all’ordine del giorno dell’ultimo Consiglio comunale era una nostra interpellanza su “Aree verdi e giochi per bambini” in cui si chiedeva alla Giunta che tipo di interventi intendesse eseguire per mettere in sicurezza le aree e ripristinare i giochi oggi, in larga parte, inutilizzabili.

La risposta dell’Assessore competente è stata un po’ scomposta. Mi è stato detto che la città descritta nell’interpellanza non era Savona, perché in città non vi sono aree di degrado (se non nei mesi del cosiddetto “lockdown”), che i giochi verranno ripristinati appena possibile e che sono ipotizzati lavori (nella replica ho chiesto quali) nei giardini di via Verdi per 5600 euro, nei giardini di Lavagnola in via Bruzzone per 20000 euro (Qui la segnalazione che feci un anno fa), nei giardini di via Brilla per 3500 euro e, infine, per quelli di via Trincee circa 26000 euro.

Anche la seconda interpellanza era nostra, realizzata grazie ad Anna Traverso e Licia Cesarini, e riguardava il “Degrado del verde pubblico nella zona di Villetta-Valloria“. Anche in questo caso mi è stato risposto che è tutto a posto e che alla data della presentazione dell’interpellanza tutto lo era. Ho risposto che inoltrerò all’Assessore le foto che segnalano, invece, il degrado. Ho inoltre sottolineato che non posso che essere felice se, casualmente dopo la presentazione del nostro atto, le cose sono un pochino migliorate.

Anche la terza interpellanza portava la mia firma, insieme a quella di Mauro Dell’Amico di Noipersavona che l’ha presentata. Nel testo chiedevamo il futuro delle scritte storiche presenti sul vecchio San Paolo. Nella risposta il vice Sindaco ha affermato che le scritte sono state salvate quasi tutte (vorrei sapere quali sono andate perdute), che sono a disposizione di cittadini e studiosi, che non verranno collocate, come inizialmente previsto, dietro un “vetro” di plexiglass poiché la Sovrintendenza ha dato parere contrario e che, ad oggi, non si hanno progetti sulla ricollocazione.

Sono seguite, in rapida successione, tre interpellanze di gruppi della maggioranza. Della prima “Zinola: via Nizza e segnali stradali nel centro abitato” non ho capito pressoché nulla se non che c’è “il morbo cinese” (testuale); della successiva “Potenziamento dei servizi di igiene e ambientale” ho intuito che è colpa di “quelli di prima”; della terza “Situazione di degrado di piazza Sisto IV” ho appreso nell’ordine che: i ragazzini fanno casino, i bambini giocano a calcio e che c’ stata una fantomatica rissa tra trenta persone di cui nessun organo di informazione, nemmeno “L’eco del leghista”, ha dato notizia. Ma la sicurezza è la sicurezza.

Dopo l’approvazione del verbale della seduta precedente, si è passati alle delibere. Ho votato contro il DUP perché rappresenta il programma per la città dell’amministrazione. Ho inoltre attaccato la Lega che, poco prima del mio intervento per bocca del Capogruppo, aveva dichiarato che in Commissione si erano astenuti sull’atto in questione (in realtà non avevano partecipato al voto, facendo bocciare la pratica) per protesta. E no, le istituzioni, le aule benché virtuali non devono essere utilizzati per giochetti di questo tipo. Vergogna.

Mi sono astenuto sulla Variazione n. 5 del Bilancio che recepisce i fondi governativi legati al Covid e li stanzia, in parte sul sociale. Ho, invece, votato contro la “Verifica equilibri di bilancio 2020-2022” perché il risultato, importante dal punto di vista contabile, è stato ottenuto sulla “pelle” dei savonesi (sugli ultimi tre punti vi rimando alle considerazioni fatte in Commissione).

Si è poi passati alle mozioni. Il Presidente, forzando il Regolamento, ha messo in discussione quella sul teatro, nata dalla Commissione di martedì. Ora nel merito sono d’accordo, ma il metodo è altamente discutibile… devo, tuttavia, confessare che in attesa del risultato del tampone sono stato un po’ distratto.

La prima mozione aveva il seguente oggetto “Ipotesi di ‘bretella” di collegamento autostradale A10/A6 Feglino sud – Mallare (loc. Ronchi) – Carcare”. Giuro. Cosa c’entra Savona è un mistero. Per questo non ho partecipato al voto. Ho invece votato convintamente Si alla mozione del M5S che chiedeva una proroga alle concessioni del suolo pubblico per le attività commerciali (bar e ristoranti in particolare).

Infine è stata discussa la mozione sul teatro. Nel testo si chiede alla Giunta di “attivare percorsi di confronto e condivisione con gli operatori culturali e il Consiglio comunale, al fine di stabilire un nuovo e futuro assetto organizzativo del teatro comunale, ragionando anche sull’eventuale superamento della gestione diretta; a valutare la sospensione della procedura assunzionale in corso; ad affrontare la necessaria scissione della figura del direttore amministrativo dalla direzione artistica, che deve essere a tempo determinato, al fine di garantire costante rinnovamento e valutazione dell’operato, anche al netto della sospensione del concorso”.

La mozione, che vedeva come primo firmatario Manuel Meles, è stata approvata all’unanimità. Molto modestamente penso che la questione vada approfondita, che il Teatro Chiabrera meriti il meglio, che la Sindaco ha ragione quando ricorda che la sua maggioranza ha votato nel Piano assunzioni la nuova figura professionale, ma sbaglia (per usare un eufemismo) quando sostanzialmente accusa alcuni firmatari della lettera del mondo della cultura di “conflitto di interessi” (per i non savonesi diversi esponenti del mondo della cultura, tra questi Fabio Fazio, Carlo Freccero, Renato Allegra, Elio Berti, Giorgio Scaramuzzino hanno chiesto una competenza culturale e non solo amministrativa per il futuro Direttore).

Il Consiglio comunale si è, infine, chiuso con un Ordine del giorno relativo ad una fantomatica “bretella” a Zinola. Mi sono astenuto; nessuno ci ha capito granché, ma alla fine è stato approvato.

MARCO RAVERA
Consigliere comunale “Rete a Sinistra – Savona che vorrei”

1 ottobre 2020