Regionali 2020, Rifondazione: “Sostegno a Sansa, non alle liste della coalizione”

Il Comitato regionale del Partito della Rifondazione Comunista della Liguria ribadisce l’alternatività del PRC ai poli politici esistenti espressa da anni a livello nazionale e regionale; prende però atto con interesse della candidatura di Ferruccio Sansa, noto per il suo impegno contro la cementificazione del territorio e in difesa dell’ambiente, autore con Marco Preve del libro Il partito del cemento.

Questa candidatura non modifica il nostro giudizio sulla coalizione che lo sosterrà – dopo le tante resistenze del PD ligure – e all’interno della quale vi sono forze che non garantiscono una reale discontinuità con le scelte sbagliate e antipopolari dell’epoca Burlando: come il taglio di 800 posti letto ospedalieri, il declassamento di sei Pronto Soccorso, le privatizzazioni e i tagli di personale soprattutto nella sanità, la cementificazione della costa e  lamoltiplicazione di porti turistici spesso incompiuti, nonché il sostegno a grandi opere inutili come la “Gronda” e il “Terzo valico”, solo per citarne alcune.

Siamo di fronte alla contraddizione tra un buon candidato presidente e una coalizione in cui non ci riconosciamo. Inoltre dobbiamo confrontarci con una legge elettorale iper-maggioritaria e presidenzialistica che non condividiamo poiché limita la rappresentatività delle assemblee elettive e tende a soffocare le forze politiche autonome e fuori dal coro.

Le/i comunisti/e sono impegnate/i sempre in prima fila nella lotta contro la destra fascioleghista, per questo esprimiamo quindi un giudizio assolutamente negativo sulla giunta Toti. Al tempo stesso è fortissima la nostra critica alle politiche del PD e del M5S che nemmeno sul terreno della tenuta democratica e dei diritti sono spesso condivisibili. Basti pensare all’attacco alla Costituzione nuovamente in corso con il taglio demagogico del numero dei parlamentari o alle politiche sull’immigrazione.

Non ci rassegniamo al fatto che in Liguria, e nel nostro paese, non vi sia un polo realmente alternativo alle politiche neoliberiste di attacco ai diritti di lavoratrici e lavoratori, di smantellamento del welfare e di saccheggio dei beni comuni. Lavoriamo, a partire dal rilancio delle lotte e guardando oltre il passaggio elettorale, per un’alternativa alle politiche dei poli esistenti.

Rifondazione Comunista continuerà a battersi in Liguria per la soluzione delle gravi emergenze che affliggono la nostra regione: dalla disoccupazione al taglio dei servizi per i cittadini, dalle privatizzazioni alla speculazione edilizia che ha come conseguenza un gravissimo dissesto idrogeologico e contro il partito trasversale degli affari, per i diritti di chi lavora.

In questo senso non presenteremo nostre liste alle elezioni regionali in quanto, da un lato non vi sono le condizioni per un accordo con la coalizione di centrosinistra, dall’altro non intendiamo presentare liste alternative al candidato presidente Ferruccio Sansa che sosterremo in piena autonomia, con un voto critico, di sinistra, ambientalista e antifascista e lo incalzeremo affinché si faccia interprete fino in fondo delle nostre proposte che raccolgono le esigenze di cambiamento in tema di ambiente, sanità, lavoro, lotta alla precarietà

PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA
COMITATO REGIONALE LIGURE

12 agosto 2020

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