Autostrade intasate e pochi treni: il “capolavoro” della Regione Liguria

Le ultime settimane liguri post riapertura hanno mostrato le gravi difficoltà che la nostra regione vive sul tema della viabilità e dei trasporti, sottolineando ancora una volta la “splendida figura” che ha fatto la Regione Liguria.

In questo contesto, capita che chi ha necessità di utilizzare il proprio mezzo, debba passare diverse ore in coda sulle autostrade, non solo per l’eccessivo traffico, ma anche per i tanti cantieri aperti nel periodo peggiore dell’anno. La storia è nota: Autostrade ha incassato tanti soldi dai pedaggi senza però spenderli per la dovuta manutenzione in questi anni, e i nodi vengono al pettine. Eppure, prima di lanciarsi nel più classico scaricabarile, la Regione ha dato il via libera ai numerosi cantieri, non considerando il grave danno comportato a chi si mette in viaggio su gomma, con il brillante risultato di avere chilometri di code in ogni direzione e ore di attesa.

Con il disastro autostradale, sarebbe normale pensare di utilizzare maggiormente il trasporto pubblico, potendo così alleggerire il peso del traffico sulle autostrade e le città. Ma nonostante la fine del lock-down, il servizio offerto da Trenitalia in Liguria e nella nostra Provincia è rimasto lo stesso degli ultimi mesi.

La necessità importante di evitare assembramenti nei luoghi chiusi si scontra con la necessità di poter prendere i treni a disposizione per andare al lavoro o semplicemente per spostarsi lungo il territorio. Non solo Trenitalia redarguisce i cittadini perché non sanno muoversi negli orari “giusti” – come se si potesse decidere l’orario di lavoro – ma rallenta anche i treni in alcune stazioni per alleggerire la presenza sulle carrozze. Con le ovvie conseguenze di causare ritardi ai lavoratori, ai treni successivi e senza risolvere realmente il sovraffollamento delle carrozze.

Così non va. Invece di lamentarsi dei troppi passeggeri, Trenitalia deve aumentare l’offerta dei treni a disposizione rispettando il contratto di servizio. Ma per far questo servirebbe l’intervento della Regione Liguria, che è troppo impegnata nella campagna elettorale permanente per occuparsi dei liguri e dei loro problemi reali. L’assessore Berrino e Toti devono dare delle risposte e fare rispettare gli accordi firmati.

È quanto mai necessario che Trenitalia e la Regione Liguria lavorino al più presto per aumentare il numero dei treni a disposizione dei cittadini, e possibilmente aumentando (e non riducendo) il numero delle carrozze, per cominciare. Perché la risoluzione del problema non consiste nella Gronda che la Lega già utilizza per strumentalizzare il caos autostradale. Servono scelte chiare per la provincia e per la regione anche in ottica futura, e il miglioramento del servizio ferroviario è il primo passo da fare.

FABRIZIO FERRARO
Segretario Provinciale Rifondazione Comunista – Savona

MARCO RAVERA
Consigliere comunale “Rete a Sinistra – Savona che vorrei”

Savona, 25 giugno 2020

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