Asili nido, Rifondazione: “Non si può fare cassa sui servizi per l’infanzia”

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L’amministrazione Caprioglio sta lanciando l’ennesimo attacco ai servizi per l’infanzia del Comune di Savona, trincerandosi anche questa volta dietro i problemi di bilancio.
In realtà si tratta della riproposizione delle politiche fondate sul “fare cassa” chiudendo servizi fondamentali alla persona.
Gli asili nido a Savona sono già da decenni in gestione tramite appalto alle cooperative sociali. Esse mantengono l’attività dei servizi collaborando assieme al personale comunale. Tuttavia, gli stessi asili sono veri e propri punti di riferimento pedagogico per le famiglie nei relativi quartieri d’appartenenza. Chiudere un nido, non significa solamente privare un quartiere di un servizio fondamentale per le famiglie, ma anche assecondare una logica che allontana le istituzioni pubbliche dai cittadini. (Leggi l’interrogazione presentata da Rete a Sinistra questa mattina, 6 febbraio 2017)
Privare un quartiere di un servizio così importante, al quale le famiglie residenti fanno riferimento per i loro figli, significa negare alle famiglie stesse un diritto che l’istituzione comunale ha il dovere di garantire.
L’attuazione di un simile cambiamento avrà come conseguenza, uno stravolgimento selvaggio del sistema delle iscrizioni, già di per sé difficoltoso, e saranno le famiglie a pagarne le conseguenze.
L’amministrazione deve tener maggiormente presente l’importanza della qualità di tali servizi, anche sulla base delle normative che stabiliscono il numero dei bambini in relazione a quello degli educatori e in rapporto con gli spazi disponibili; specialmente in vista del rinnovo degli accreditamenti regionali per gli asili nido.
Siamo convinti che la questione meriti chiarezza: l’idea di “ottimizzazione del servizio” proposta dall’amministrazione, corrisponde ad un semplice aumento dei posti disponibili negli asili rimanenti per potervi spostare in massa quelli provenienti dal servizio che verrà chiuso.
Si tratta quindi di un peggioramento dell’attuale gestione complessiva degli asili.
In consiglio comunale Rete a Sinistra ha già più volte votato contro questi tagli al sociale ed ha partecipato ai presidi promossi dalle mamme savonesi.
Rifondazione Comunista ribadisce il dovere imprescindibile del Comune di Savona di garantire ai cittadini i servizi essenziali ai quali hanno diritto. Ci auguriamo inoltre che  questo tipo di scelte non siano un preludio a logiche di future privatizzazioni dei servizi pubblici. Sottolineiamo che non possono essere sempre le famiglie a pagare il prezzo delle problematiche economiche in cui versa il comune.
Siamo sicuri che l’amministrazione debba trovare altri metodi per risparmiare; sul settore sociale e sulla tutela delle fasce deboli non è tollerabile pensare di “fare cassa”.

FABRIZIO FERRARO
Segretario provinciale Rifondazione Comunista – Savona

ALBERTO SGUERSO
Responsabile provinciale politiche sociali PRC

MARCO RAVERA
Consigliere comunale “Rete a Sinistra – Savona che vorrei”

Savona, lunedì 6 febbraio 2017

foto tratta da Il Secolo XIX – Savona

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