La variante del Crescent 2 passa solo grazie ai voti del PD. La Lega si adegua

Quanto accaduto ieri in Consiglio Comunale a Savona conferma ulteriormente quanto emerso in questi mesi di giunta Caprioglio e già di più volte denunciato da “Rete a Sinistra – Savona che vorrei” e dal nostro partito.

Appare evidente la confusione di strategia politica dell’attuale amministrazione sulla questione del bilancio. La maggioranza deve avere un ruolo politico e compiere delle scelte, non trincerarsi con decisioni esclusivamente ragionieristiche. Un conto è cercare di sistemare i conti di palazzo Sisto, un altro è fare tagli lineari colpendo soprattutto le fasce più deboli della cittadinanza. Le giuste ipotesi di rinvio degli aumenti tariffari per gli asili nido al prossimo anno scolastico e la riduzione per quelli delle mense è una vittoria delle mamme che hanno fatto sentire la loro voce, ma è avvenuto in maniera raffazzonata, casuale, e dopo aver perso tempo a bocciare le mozioni delle opposizioni. Non possono e non devono rimetterci i più deboli per far quadrare i conti.

Non può inoltre passare inosservata l’approvazione della variante al Crescent 2, passata con 18 voti totali, di cui 4 del Partito Democratico, sceso in soccorso di una maggioranza di centro-destra al momento del voto non più maggioranza numerica. L’ennesimo caso di speculazione edilizia nel nostro martoriato comune. Il nostro partito si è sempre opposto, e lo fa anche oggi in Consiglio comunale con Rete a Sinistra e le altre opposizioni “Noi per Savona” e M5S. Anni fa la Lega Nord votò contro il Crescent 2, ora si ritrova a braccetto col PD, in un pessimo esempio di coerenza politica.

FABRIZIO FERRARO
Segretario provinciale Rifondazione Comunista

23 dicembre 2016

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