Si rompe l’alleanza a sinistra. Il PD isolato verso le comunali

Un’altra porta in faccia al Pd savonese. Dopo la decisione del circolo di Sinistra ecologia e libertà di cercare l’unità a sinistra senza coinvolgere, almeno in un primo momento, il Partito democratico, anche da Rifondazione comunista arriva un niet indirizzato ai dem savonesi. L’esito di un incontro tra i vertici dei due partiti, lunedì pomeriggio, ha sancito la distanza che separa i democratici da una delle principali forze della sinistra savonese.
Nella federazione Pd di via Sormano si sono incontrati i massimi dirigenti dei due partiti: da un lato, per il Pd, il segretario provinciale Fulvio Briano, il vice Fabio Musso e la segretaria cittadina Barbara Pasquali; dall’altro, per Rifondazione, il segretario regionale Marco Ravera, il provinciale Fabrizio Ferraro, Marco Sferini e il consigliere comunale Franco Zunino.
Un vertice che, almeno per il momento,si è risolto in un nulla di fatto. Dinanzi all’offerta del Pd di continuare con lo schema di centrosinistra che regge attualmente le sorti di palazzo Sisto, Rifondazione ha risposto con un netto rifiuto a sottoscrivere un accordo per le comunali della prossima primavera.
Non tanto una questione di nomi ma piuttosto un cambio di passo rispetto alle alleanze finora registrate in città, figlio sia dello “spostamento”del Pd renziano verso l’area moderata che delle nascenti “cose rosse” a sinistra dei democratici.
«La nostra intenzione è quella di mettere insieme i pezzi della sinistra, dialogando innanzitutto con Sel, i Verdi, i Comunisti italiani e “Noi per Savona”– conferma il segretario regionale di Rifondazione, Marco Ravera –. Cerchiamo di fare altro rispetto all’alleanza di centrosinistra: il quadro politico è cambiato: è vero, i CinqueStelle fanno paura ma il Pd non è più quello di cinque anni fa. E anche la differenza che c’era prima tra il livello nazionale e quello locale oggi è sempre meno evidente».
Parole condivise dal segretario provinciale Ferraro: «Non abbiamo sbattuto la porta in faccia mal’intenzione è di non continuare sulla strada del centrosinistra. La questione dei nomi è solo un aspetto: sono girati tanti possibili candidati del Pd ma non c’è nulla di concreto e soprattutto non vedo tra questi una persona che possa svolgere il lavoro di sintesi fatto da Berruti in questi anni».
La strategia del Pd resta invece quella di costruire un’alleanza il più possibile inclusiva. «Noi siamo quelli che vogliono un accordo con la sinistra – spiega il segretario provinciale Briano – Ci sono tutti i presupposti, a nostro avviso, per continuare nell’esperienza di coalizione che ha contraddistinto i dieci anni di amministrazione Berruti. Nonostante un atteggiamento amichevole, mi sembra però che da parte loro in questa fase prevalga un attendismo dettato dalle vicende del panorama nazionale. L’auspicio è che si possa correre insieme, con un accordo già al primo turno».
Una prospettiva che, ad oggi, sembra lontana.

MAURO DE FAZIO

da Il Secolo XIX – edizione di Savona

25 novembre 2015

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