Piazza Sisto IV è diventata Piazza dei beni comuni

Caparbietà, tenacia, risoluzione, forza. Ce ne vogliono di sostantivi “coraggiosi” per descrivere una lotta che da quasi otto giorni si protrare ininterrottamente in piazza Sisto IV a Savona, proprio accanto al palazzo del Comune.
E’ la battaglia per difendere l’acqua pubblica, per difendere un bene comune che rischia di essere privatizzato se entro il 30 dicembre i comuni non sceglieranno il “che fare” ed eviteranno così l’arrivo di un commissario ad acta che, solitamente, non avvia le procedure per una ripubblicizzazione dei servizi, ma semmai mette a gara il tutto.
E quando si avvia una procedura di questo genere, si rischia sempre che un privato metta le mani sopra un bene pubblico per trarre, ovviamente, il profitto che cerca.
La lotta del Comitato savonese per l’acqua bene comune è una lotta che parla molte voci e vede molte presenze, svariate culture sociali e politiche. Ma tutte sono unite dalla volontà di vincere, dopo il referendum, anche questa ennesima prova in difesa di un elemento naturale che viene mercificato da troppo tempo: l’acqua.
Silvio Farinazzo e Luigi Giordano sono in sciopero della fame da otto giorni: bevono solo acqua e succo di limone.
Se arrivi in piazza Sisto IV e parli con loro, noti subito una grande energia e una grande passione civile e politica: qui questi due termini si sono riuniti e hanno creato una comunità che rispetta tutti e che viene rispettata da tutti coloro che la compongono.
Molti sindaci si stanno schierando per la ripubblicizzazione dell’acqua, sostenendo quindi le ragioni del comitato che sono, poi, le ragioni di tutti i cittadini che non vogliono pagare maggiorazioni sui servizi idrici e che, di più ancora, non vogliono vedere smantellato un altro pezzo di diritti comuni, di beni che “per natura” non possono essere “proprietà” di qualuno che li distribuisce ad altri.
Oggi (4 settembre 2015), alle 17.30, in piazza Sisto IV si terrà una assemblea con i sindaci di tutta la provincia di Savona.
Ci auguriamo che intervengano tutti e che facciano rete e alleanza stretta su un tema che può essere il volano per altre lotte comuni in difesa del territorio, dell’ambiente e della salute.
Piazza Sisto IV è oggi “piazza dei beni comuni”. Di sicuro lo rimarrà anche dopo il 9 settembre, dopo la fine del presidio permanente. Di sicuro lo sarà ancora, ogni volta che ci sarà bisogno di riunirsi per proteggere i diritti più elementari, per difendere il futuro nostro, dei territori in cui viviamo e, in una visione più globale, del mondo che ci ospita.
Vi aspettiamo tutte e tutti in piazza Sisto IV, di giorno e di notte!

MARCO SFERINI

4 settembre 2015

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