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Andora. Un’aggressione sintomo di una società degradata

Auguriamo una pronta guarigione a Matteo, un ragazzo di 19 anni di Torino che ad Andora è stato brutalmente assalito con un cartello stradale, riportando gravi ferite alla testa. L’aggressione da parte di una baby gang è scattata perché Matteo ha tentato di difendere un’amica dalle molestie del gruppo.

È sconcertante lo stato di degrado, di apatia e di violenza con cui la nostra generazione di ragazze e ragazzi è costretta a convivere; un contesto in cui i legami sociali e di amicizia vengono meno in favore di una sorda solitudine emotiva, che provoca una rabbia non solo verbale, ma anche fisica.

È necessario riprendere il controllo di una situazione che è ormai sfuggita di mano: bisogna combattere con ogni mezzo, soprattutto culturale, fin dall’infanzia, a scuola e nelle famiglie, contro questa cultura della sopraffazione, della violenza e dell’abuso.

Che si tratti di giovani provenienti dalle fasce economicamente più deboli o dalle belle case dei quartieri bene delle belle città, (ricordiamo i fatti di Forte dei marmi ad esempio) la cultura della violenza e della sopraffazione è sempre più radicata tra i nostri coetanei, che non ha più alcun punto di riferimento ideale. Uno dei motivi è sicuramente la sistematica “distruzione” delle ideologie, che ha creato intere generazioni di nichilisti ed individualisti; un secondo motivo non può non essere la continua escalation di violenza nel dibattito pubblico.

A cosa serve militarizzare le scuole, come è nel programma di qualche forza politica, quando la violenza è principalmente fuori da esse, nelle discoteche e nei luoghi di movida, ma soprattutto nelle menti e nella cultura dei nostri coetanei?

Chiediamo quindi un impegno concreto da parte delle istituzioni e della politica, affinché vengano avviati seri piani di educazione, rieducazione e formazione per docenti e studenti. Servono interventi ben finanziati, mirati e personalizzabili in base alle esigenze dei diversi territori per garantirne una reale efficacia. Nella nostra classe dirigente manca una reale conoscenza pratica della scuola, sostituita da una visione puramente teorica e lontana dai contesti reali in cui la gioventù si forma e cresce.

GIOVANI COMUNISTE/I – SAVONA
GIOVANI COMUNISTE/I – IMPERIA

26 agosto 2026