Per cacciare il governo Meloni: autonomia politica e radicamento sociale

Pubblichiamo il documento approvato dal Comitato politico regionale del Partito nella riunione di venerdì 8 maggio 2026. In calce, per opportuna conoscenza, il collegamento al documento respinto
L’affermazione del NO al referendum costituzionale rappresenta un passaggio cruciale tra una fase precedente, segnata dal tentativo del governo di destra guidato da Giorgia Meloni di intervenire sulla Carta, e una fase nuova che può aprire scenari di crisi politica. Il ruolo determinante delle giovani generazioni in questa vittoria contribuisce a delineare uno spazio politico fondato sui principi e sui contenuti della Costituzione antifascista, come base per costruire un ampio fronte in grado di contrastare la destra attualmente al governo del Paese.
Il 25 aprile ha costituito un momento significativo di mobilitazione unitaria, riaffermando un obiettivo politico imprescindibile non solo per noi comunisti, ma anche per un ampio schieramento sociale e politico.
A livello internazionale, la guerra promossa da Stati Uniti e Israele contro l’Iran segna un ulteriore avanzamento nella tendenza a conflitti tra potenze, sempre più utilizzati per ridefinire gli equilibri globali sulla base dei rapporti di forza. In quanto comunisti, confermiamo il nostro impegno nella lotta per la pace e per l’immediata cessazione delle ostilità. In questo quadro, la recente manifestazione nazionale NO KINGS, sostenuta anche dal nostro partito e svoltasi contemporaneamente in Europa e negli Stati Uniti, rafforza la crescita di un movimento radicale per la pace, capace di contrastare i nuovi autoritarismi della destra internazionale, incarnati anche dagli Stati Uniti di Donald Trump.
Le iniziative recenti di solidarietà verso il popolo e il governo cubano, incluse le raccolte di medicinali promosse nelle federazioni e nei circoli, così come le mobilitazioni che hanno visto coinvolto l’intero partito ligure in seguito al blocco della Global Sumud Flotilla, dimostrano un impegno concreto e diffuso sul territorio.
In un contesto globale caratterizzato da tensioni crescenti e da politiche di embargo e pressione economica, riaffermiamo la nostra piena solidarietà ai popoli che resistono all’imperialismo e difendono la propria autodeterminazione. Il sostegno a Cuba, alla Palestina e alle iniziative di solidarietà internazionale rappresenta per noi non soltanto un dovere politico, ma un elemento essenziale della nostra azione.
Le mobilitazioni sociali hanno messo in luce una forte domanda di cambiamento e di conflitto sociale: compito del Partito è collegare le lotte sociali e pacifiste alla dimensione politica, contribuendo a modificare gli attuali rapporti di forza. Il recente confronto politico nazionale e gli orientamenti emersi indicano una proposta concreta e positiva su cui sviluppare il lavoro.
In questo contesto, riteniamo necessario promuovere un “Fronte democratico per la Costituzione”, con l’obiettivo di battere la destra, salvaguardando al contempo la nostra autonomia politica e programmatica. Tale convergenza non può limitarsi a una somma elettorale o ad accordi formali, ma deve configurarsi come uno strumento reale di lotta, capace di dare al campo dell’opposizione un profilo costituzionale, sociale e pacifista. L’obiettivo è contribuire, con i nostri voti, alla sconfitta della destra e, attraverso un accordo tecnico (non di governo) con il campo largo, tentare di ottenere una nostra rappresentanza in Parlamento, assente dal 2008.
In questa prospettiva si inserisce la proposta “1% Equo”, elaborata insieme ad alcuni economisti, che sarà presentata come legge di iniziativa popolare in Cassazione. Si tratta di una proposta identitaria per il nostro partito: un’imposta sui grandi patrimoni che prevede un contributo annuo dall’1% al 3,5% per patrimoni superiori ai 2 milioni di euro, escludendo la prima casa. Le risorse raccolte saranno destinate al finanziamento dei diritti fondamentali quali salute, istruzione e diritto all’abitare, con un ruolo centrale dei Comuni.
La campagna mira ad ampliare il consenso intorno alla nostra proposta politica, coinvolgendo sia le forze sociali e politiche già in relazione con noi, sia quei cittadini e cittadine oggi distanti dalla politica, promuovendo il dibattito pubblico e raccogliendo un numero di firme superiore alle esperienze precedenti. È inoltre una sfida rivolta all’intero campo dell’opposizione affinché, accanto a temi come il salario minimo e il superamento della precarietà, si torni a porre al centro i diritti sociali come leva di trasformazione del Paese.
Infine, rivolgiamo a tutte le compagne e i compagni un invito alla sobrietà nel confronto politico, sia interno sia esterno. Al termine del percorso avviato dal Comitato Politico Nazionale, si terrà una consultazione della base del Partito, secondo modalità idonee a garantirne l’unità. Iniziative unilaterali e dinamiche di contrapposizione interna non favoriscono il confronto e rischiano di accrescere lo scontro interno.
Costruiamo insieme la nostra autonomia programmatica, rafforziamo il radicamento nei movimenti e sviluppiamo proposte capaci di migliorare concretamente le condizioni di vita delle classi popolari. Efficacia, contenuti e utilità devono orientare la nostra azione politica.
Il Comitato Politico Regionale impegna le Federazioni e i circoli a:
– convocare comitati politici federali, assemblee delle iscritte e degli iscritti e iniziative politiche con la partecipazione del segretario regionale e/o di altri membri della segreteria regionale;
promuovere, organizzare e partecipare a iniziative di solidarietà con la Global Sumud Flotilla;
– costituire e sviluppare comitati “un percento equo” a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare, di cui il nostro partito è promotore;
e impegna la segreteria regionale a organizzare, insieme alla segreteria provinciale di Genova e alla segreteria nazionale, un’iniziativa in occasione del ventiquattresimo anniversario di Genova 2001.
Documento presentato dalla Segreteria regionale del Partito
JACOPO RICCIARDI
MARCO SFERINI
JACOPO CLAUDIO SIFFREDI
ALESSANDRA SPECIALE
LUCA VEZZALI
Approvato con 15 voti a favore, 7 contrari
Il documento respinto
presentato da
FRANCESCO COLOPI
GIANNI FERRETTI
MARCO NESCI
ROBERTO PALOMBA
ROBERTA PIAZZI
CLAUDIA RANCATI
Non approvato con 7 voti a favore, 15 contrari
Genova, 8 maggio 2026

