Addio a Paola Vottero, la nostra “pasionaria”

Una vita piena di passione quella di Paola Vottero: conoscerla, parlare con lei, organizzare le attività della prima parte della vita di Rifondazione Comunista nel savonese è stato oltre che un onore, un vero piacere. Durante le riunioni di circolo o di federazione, così come nel corso delle feste, non era inusuale intrattenersi con lei per discutere di questioni che riguardavano la storia del movimento operaio, del socialismo e del comunismo. Così come pianificare nuove iniziative soprattutto legate al mondo del lavoro e del sindacato.
L’intreccio tra rappresentanza operaia diretta e mediata dalla politica le era proprio e lo accomunava ad una vera e propria vocazione di studio dei fenomeni che riguardavano le trasformazioni del mondo: lei che aveva conosciuto l’esperienza cilena, che aveva avuto profondi legami con l’America Latina ieri, e non meno oggi, un vero e proprio laboratorio sociale e cartina di tornasole per gran parte delle sinistre e dell’internazionalismo mondiale.
Paola aveva fondato a Savona, dopo l’esperienza nel PCI, insieme ad Armando Codino, Piero Casaccia, Franco Zunino e Marco Ferrando Rifondazione Comunista. Le più diverse culture della nuova sinistra e di tanti altri gruppi progressisti si intrecciavano così per diventare un nuovo piano, allora anche piuttosto sperimentale, del movimento comunista in una Italia che veniva travolta dalla fine del Socialismo reale e dalla fine di una intera classe dirigente nazionale vincolata alla sacralità del Pentapartito.
La sua è sempre stata una presenza critica, dentro e fuori Rifondazione. Per anni Segretaria del Circolo “Antonio Gramsci” di Quiliano, dirigente provinciale, responsabile dei dipartimenti lavoro e ambiente, attiva nel contesto del comprensorio savonese, soprattutto per quel che riguardava il contesto di Vado Ligure.
Mai condiscendente, ma giustamente in rilievo rispetto a ciò che veniva proposto, avanzato, discusso anche aspramente. Eppure, almeno come ricordo, viene alla mente la sua gentilezza, un garbo impresso nel suo sorriso, nella sua capacità di mediazione, nel suo rifuggire le banalità consuete o discorsi retorici. La sua scomparsa rattrista e lascia interdetti quanto può lasciarlo l’addio ad una compagna, ad una amica a cui si è voluto sinceramente bene.
Ciao cara Paola, noi ti ricorderemo come ricordiamo tutte le compagne e i compagni che se ne sono andati in questi anni. Li sentiamo davvero accanto a noi, spesso e volentieri. Perché forse abbiamo bisogno di un po’ di conforto in tempi così cruenti, votati al contrario rispetto a ciò per cui tu, per cui noi ci siamo battuti e ci battiamo ancora. Convinti che non è stato e non è vano, perché questa umanità ha bisogno di quell’evoluzione sociale, civile e morale per cui tu hai speso grandissima parte della tua vita.
Un grande abbraccio va a Silvio, tuo figlio. Addio cara Paola, fai buon viaggio…
RIFONDAZIONE COMUNISTA
FEDERAZIONE PROVINCIALE DI SAVONA
Savona, 8 aprile 2026

