Sarò Franco

Rafforzare nell'Unione la sinistra di alternativa

Come consuetudine nel Sarò Franco post-elezioni Franco Zunino rimanda le domande dei navigatori per commentare i risultati elettorali.
Cogliamo quindi l'occasione per comunicare che, nonostante la fresca nomina ad Assessore Regionale all'Ambiente e la rielezione a Segretario Provinciale del PRC, Franco continuerà su queste pagine a dialogare con i cittadini.

Andrea Petronici e Marco Ravera

Le ultime Elezioni Regionali hanno registrato un successo generalizzato dell'Unione, un fatto estremamente positivo, un dato politico di grande importanza ancor più per le proporzioni della vittoria, inimmaginabili alla vigilia. In questo quadro Rifondazione Comunista non ottiene obbiettivamente un grande risultato. Si consolida come terza forza della coalizione, ma non riesce a capitalizzare quanto si pensava possibile. Insomma una crescita mancata che pareva alla portata del PRC anche a detta di molti analisti.

Questo risultato è secondo me spiegabile. Condivido ad esempio l'analisi di quanti, anche all'interno del partito, affermano che Rifondazione Comunista ha pagato l'eccessiva polarizzazione dello scontro tra sinistra e destra, uno scontro che ha premiato la componente più grande dell'Unione, Uniti nell'Ulivo, che ha raccolto la quasi totalità dei voti "migrati" dal Centrodestra al Centrosinistra. Uno spostamento di voti che si è quindi essenzialmente fermato alle componenti moderate dell'Unione. Un fatto naturale poiché quello rappresenta il primo approdo. Comunque tutto è ancora in movimento (lo vediamo anche in questi giorni) e Rifondazione potrà nel prosieguo veder accrescere il proprio consenso politico ed elettorale.

Le cose sono andate diversamente a livello regionale. In Liguria Rifondazione Comunista avanza rispetto alle Elezioni Europee dello scorso anno. Nella nostra regione la vittoria era in parte prevedibile, ma per nulla scontata. Biasotti era un candidato forte, un Presidente della Regione uscente che ha "giocato" tutto o quasi sulla caratterizzazione personale dello scontro politico. Nonostante questo anche in Liguria la vittoria è stata netta.

Rifondazione avanza quindi a livello regionale, non così a livello provinciale dove il nostro partito registra una lieve flessione, per la verità molto, molto piccola dello 0.2%, 0.3%. Nella nostra provincia il dato più interessante è, secondo me, il risultato nel capoluogo. A Savona Rifondazione Comunista è una forza politica importante che ottiene in maniera consolidata percentuali che variano dall'8% al 9%. Un risultato ormai simile a quello che il nostro partito aveva negli Franco Zunino, Fausto Bertinotti e Giacomo Conti
al termine dell'iniziativa che aprì a Savona la campagna elettorale
foto di Giovanni Sferini
ultimi tempi prima della scissione. Un risultato davvero eccezionale.

Il PRC ottiene inoltre dei risultati molto forti nella "cintura savonese": a Vado Ligure (9.1%), a Quiliano (10.8%), nelle Albissole (Marina 7.0%; Superiore 7.7%), a Celle Ligure (7.5%). Così come in altre realtà dove grazie all'azione, al lavoro dei nostri circoli e dei nostri amministratori, il PRC è cresciuto segnando risultati importanti. Penso in particolare a Spotorno (7.3%) e a Noli (8.3%).

In altre zone continuiamo ad avere elementi di debolezza legati a molte problematiche soprattutto a ponente. Registriamo qualche difficoltà anche in Val Bormida o meglio in alcune parti della Val Bormida dato che a Carcare ad esempio dopo l'ottimo risultato alle Provinciali (8.1%) dello scorso anno cogliamo anche alle Regionali un dato tutt'altro che deludente (6.2%).

Complessivamente credo che il risultato più importante, più interessante di questa tornata elettorale è la sconfitta del Centrodestra che è una sconfitta generale nel nostro paese. Ma a noi questo non può bastare. È un passo avanti importante, ma dobbiamo rafforzare nell'Unione la sinistra di alternativa di cui Rifondazione Comunista è un elemento essenziale.

Franco Zunino
Savona - Maggio/Giugno 2005