...dove si racconta come la Coca-Cola ha plasmato il nostro immaginario...
| Babbo Natale | ![]() |
| Nicola Lagioia | |
| Fazi Editore | |
| € 13,00 | |
| pag. 160 |
Due storie parallele: quella di Babbo Natale e quella della Coca-Cola. Che inizialmente erano: due storie parallele: la storia di San Nicola e quella di un medicinale inventato da un morfinomane americano... Ma cosa resta nel Babbo Natale di oggi di quel San Nicola da Mira (nato intorno al 270 dopo Cristo) che divenne poi San Nicola di Bari? Nulla resta, questo è certo!
Gli hanno tolto tutto a "quel" Nicola, dai vestiti vescovili al significato cristiano ed ortodosso... Lo hanno americanizzato poco alla volta; "colpa" forse degli olandesi che lo esportarono in quella che era la Nuova Amsterdam divenuta poi New York o forse chissà... Certo è che alla fine dell'Ottocento, inizio Novecento, uno "spettro" di quel San Nikolaus "olandese" si diffuse fra tutti i gruppi etnici e sociali degli Stati Uniti. Uno spettro accolto da tutti a braccia aperte. Forse l'aspettare lo stesso Santa Claus, il condividere lo stesso sogno, sembrava poter essere, per tutti gli immigrati olandesi o italiani, irlandesi o ex schiavi, un modo per far parte dello stesso mondo e per realizzare il grande progetto americano; un progetto di benessere di progresso, di consumismo...
Era quello dunque il momento giusto per togliere allo "spettro" quel poco che ancora gli rimaneva di San Nicola e vestirlo di una nuova identità. Un'identità tutta americana, capace di durare per sempre!
La Coca-Cola diede una mano agli eventi... La Coca-Cola di Atlanta, "inventò" Babbo Natale per poter diventare quella multinazionale che oggi è diventata! Una legge, nel 1931, proibiva, dato il contenuto di caffeina presente nella "bibita", che la Coca-Cola (inizialmente fatta con cocaina ed estratto di noce di cola) fosse pubblicizzata dai bambini inferiori ai dodici anni e così ecco una figura "magica" capace di conquistare i piccoli e i grandi consumatori del mondo intero... Spreco e profitto, infanzia e perversione, utopia e mercato, orrore della morte e finzione dell'eternità nel matrimonio fra la Coca-Cola e Babbo Natale...
Quanta tristezza mette addosso, questo libro di Nicola Lagioia, eppure vale la pena leggerlo e alla fine, almeno per quelli della mia generazione, porsi forse una banale e inutile domanda: ma perché mai quel caro Gesù Bambino che ci portava i doni da piccini ha lasciato che Babbo Natale prendesse il suo posto e portasse i doni ai nostri figli? Eppure a Digione avevano provato a impiccarlo a trascinarlo sul sagrato e a bruciarlo come un eretico, quel Babbo Natale americano, ma a nulla è servito...
La Coca-Cola, come sempre le multinazionali, ha vinto!
(La Fanta, invece, è nata nella Germania nazista!)
Elisabetta Caravati - Dicembre 2005