Vietato obbedire

Vietato obbedire
Concetto Vecchio
BUR (Biblioteca Universale Rizzoli)
€ 8,60
pag. 252

Loro (quelli di Sociologia di Trento) non volevano trovare un posto nella società, ma volevano creare una società in cui valesse la pena trovare un posto... Fu un sogno il loro; un sogno realizzatosi nel peggior modo possibile!

Era il 1962 l'Italia usciva dalla povertà, il consumismo esplodeva; in molte case arrivavano la televisione e la lavatrice e addirittura l'automobile; dal Mezzogiorno agricolo "salivano" operai per lavorare alla FIAT. Sembrava che il progresso avanzasse senza fine...

Serviva dunque qualcuno in grado di capire, per poi poter spiegare agli altri, le dinamiche di una società che cambiava a passi troppo veloci. Serviva una scienza capace di studiare la modernizzazione... E così quella che a Trento avrebbe dovuto essere una facoltà di Scienze forestali diventa invece la facoltà di Scienze sociali. Quell'Università sarà la prima università del dissenso...

Dietro ai banchi, in prima fila: Mauro Rostagno, Renato Curcio, Margherita Cagol, Marinella Pirzio Biroli, Marco Boato... In cattedra Francesco Alberoni, Beniamino Andreatta, Chiara Saraceno, Giorgio Galli...

Gli studenti, da subito, urlarono la loro rabbia contro la guerra in Vietnam e contro le ingiustizie sociali, contro il sistema, per i diritti civili delle minoranze e per un'istruzione aperta a tutti... Gli studenti, da subito, capirono che la società così com'era non poteva andare avanti, per questo loro avrebbero voluto crearla, una società, in cui valesse davvero la pena vivere. Ma il loro fu un sogno che ebbe parecchie difficoltà nel reggere all'impatto con la realtà...

La realtà, infatti, più volte si scontrò con il sogno e poi un giorno tutto finì! Tutto, a Trento, finì nella limpida mattina del 12 Febbraio 1971. La sera, di quella limpida mattina, Trento torna tranquilla, il bilancio della giornata è di 60 feriti, 23 arrestati, quattro feriti gravi, decine di persone medicate in ospedale... La lezione dei celerini è servita! Gli studenti si sono piegati; gli operai rintanati; i ragazzi che volevano fare la rivoluzione raccolgono le loro cose e sgomberano il campo; quelli che erano stati i "padri" promotori della "rivoluzione" ormai sono altrove...

La piccola città cattolica riprende il suo prevedibile andamento di cattedrale di provincia... Il sogno, a Trento, è finito! (Il 12 Febbraio 1971 segna, simbolicamente, una frattura fra gli anni Sessanta e gli anni Settanta; fra quello che si era sognato e quello che sta per accadere; fra le canzoni di Bob Dylan e la violenza politica...)

Intanto, Renato Curcio e Margherita Cagol, altrove (non a Trento!) sceglieranno un'altra strada, ma questa è un'altra storia...

Elisabetta Caravati - Novembre 2005