Il progetto dei compagni e delle compagne
di Sinistra Democratica, cui invio i migliori auguri di buon lavoro in vista dell'Assemblea provinciale, basato su due pilastri "nuovo partito della sinistra" e "nuovo centrosinistra", è un progetto importante e rispettabile, ma non è il progetto di Rifondazione Comunista ne a livello locale, ne a livello nazionale. Dato che sembra emergere con forza dalle prime fasi congressuali. Un congresso che gli altri partiti, della sinistra o di centro-sinistra, dovrebbero rispettare senza parteggiare per nessuna delle posizioni interne del PRC. Rifondazione Comunista non è terreno di caccia per nessuno, ma solo un partito che vuole e deve continuare a esistere nella sua autonomia politica e organizzativa, pur discutendo e tanto al suo interno. Sappiamo e sapremo farlo da soli, senza bisogno e necessità di consigli e consiglieri.
Puntualizzato ciò vorrei soffermarmi sull'esempio citato come possibile approdo per la sinistra unita: la "Die Linke" tedesca. È sicuramente un esempio affascinante, per i risultati prodotti, ma profondamente sbagliato. In Germania la "Linke" è nata dalla fusione tra due partiti socialisti la "PDS", erede del Partito Socialista Unificato Tedesco della DDR, e "Lavoro e Giustizia sociale – Alternativa elettorale" movimento fondato da Oskar Lafontaine, leader della sinistra socialdemocratica fuoriuscita dalla SPD, partito che ha rotto con il Partito Socialista Europeo. Un esempio che non regge considerato anche che Rifondazione Comunista non vuole certo diventare socialista.
Quali forme allora per la sinistra? Io penso che un percorso realmente unitario non deve limitarsi ai partiti, ma al contrario deve guardare all'el'Assemblea della Sinistra e degli Ecologististerno coinvolgendo anche quanti fanno politica in comitati, movimenti, associazioni, sindacati; quanti praticano attività volontarie di aggregazione del tessuto sociale, di risposta a problemi reali delle persone, quanti costruiscono elementi di mutualità o solidarietà sociale che nulla hanno a che spartire direttamente con il terreno della rappresentanza politica. Un progetto unitario che deve essere rivolto a tutti i soggetti che si schierano a sinistra, ma non chiede a nessuno di sciogliersi, si tratti di un comitato o di un partito. Oggi l'idea di una costituente di un nuovo partito della sinistra rischia di spaccare ulteriormente la sinistra in questo paese.
Per quanto riguarda, infine, le Elezioni provinciali l'unica cosa che mi sento di dare per certa è che il prossimo anno Rifondazione Comunista si presenterà agli elettori con il proprio nome e il proprio simbolo. Dobbiamo ripartire da Rifondazione per ricostruire una sinistra più larga a Savona e in Italia.
Marco Ravera
Segretario provinciale Rifondazione Comunista
Savona - 19 Giugno 2008