Non solo mozioni
Ordini del giorno presentati al Congresso Provinciale
ODG sulla Segreteria e la gestione unitaria - Presentato da Patrizia Turchi
- Il Congresso provinciale di Savona del PRC,
preso atto delle risultanze dei congressi di Circolo, considera estremamente importante per il nostro Partito l'unità delle forze, che nella nostra federazione sono variamente collocate, per dare una dinamicità all'iniziativa politica che rischia altrimenti una deleteria fase di stasi.
L'assemblea dei delegati e delle delegate, approvando il presente ordine del giorno, dà mandato al nuovo Comitato Politico Federale di costituire l'organismo di segreteria in modo unitario nel rispetto delle identità politiche di ciascuno, e costruire una gestione unitaria.
- Voto Commissione Politica: 8 favorevoli, 1 contrario, 1 astenuto.
- Emendato da Franco Zunino con la frase: "...verificando se esistono le condizioni politiche per conseguire tali risultati" da aggiungere dopo le parole "una gestione unitaria", togliere il "." e sostituire con una ","
- Voto del Congresso: emendamento approvato con 19 favorevoli, 14 contrari, 8 astenuti
- Testo definitivo
Il Congresso provinciale di Savona del PRC,
preso atto delle risultanze dei congressi di Circolo, considera estremamente importante per il nostro Partito l'unità delle forze, che nella nostra federazione sono variamente collocate, per dare una dinamicità all'iniziativa politica che rischia altrimenti una deleteria fase di stasi.
L'assemblea dei delegati e delle delegate, approvando il presente ordine del giorno, dà mandato al nuovo Comitato Politico Federale di costituire l'organismo di Segreteria in modo unitario nel rispetto delle identità politiche di ciascuno, e costruire una gestione unitaria, verificando se esistono le condizioni politiche per conseguire tali risultati.
- Voto del Congresso: 30 favorevoli, nessun contrario, 10 astenuti.
- Approvato a maggioranza
ODG sulla Ferrania - Presentato da Massimiliano Ghione
- La forte crisi occupazionale che si sta verificando nel nostro Paese e, in particolare, nella nostra provincia richiede l'inizio di una ampia discussione nel nostro Partito sulle tematiche del lavoro e delle regole che oggi ne condizionano il cosiddetto mercato, causa principale della grave precarizzazione in atto.
Discussione che, soprattutto per la nostra provincia, tenga conto delle vicende che ci riguardano da vicino (es. Ferrania). Vicende che mostrano a nudo tutti i pericoli delle ricette neo-liberiste dominanti e che negli ultimi anni per la nostra provincia sono state causa della chiusura di molte fabbriche, soprattutto in Val Bormida con la conseguente perdita di migliaia di posti di lavoro. La storia dell'industria savonese, con i suoi drammi occupazionali, in ultimo la vicenda Ferrania, deve, a partire proprio da questa federazione, affermare all'interno del nostro Partito la necessità, data la grave crisi occupazionale che sta minacciando la nostra provincia, dell'intervento dello Stato a partire dai settori strategici.
È emblematico il caso di Ferrania, unica fabbrica italiana a produrre materiale per uso medicale, ma anche Fiato o Thyssen (Terni).
Intervento statale, ma non il ritorno alla vecchia partecipazione pubblica con i suoi carrozzoni, ma una nazionalizzazione delle industrie in crisi e strategiche per l'economia delpaese. Nazionalizzazione che deve avvenire con l'esproprio senza indennizzo della fabbrica, per consegnarla al diretto controllo dei lavoratori.
- Voto Commissione Politica: favorevole all'unanimità.
- Voto del Congresso: favorevole all'unanimità.
- Approvato all'unanimità
ODG sul carcere di Savona - Presentato da Giorgio Barisone
- Il Congresso provinciale,
vista la continua condizione di grave stato di "inagibilità" in cui versa il locale carcere S. Agostino di Savona, con totale privazione di spazi di socialità e con situazioni tremende anche dal punto di vista igienico, sanitario e di sicurezza;
impegna
i propri amministratori ed eletti in ogni Amministrazione locale della nostra provincia a proseguire nella campagna di intervento per la risoluzione del problema "carcere" di Savona.
- Voto Commissione Politica: favorevole all'unanimità.
- Voto del Congresso: favorevole all'unanimità.
- Approvato all'unanimità
ODG sullo squadrismo, contro il razzismo - Presentato da Giorgio Barisone
- Sottoscritto da: Carlo Sapetti, Carlo Dell'Aquila, Simone Anselmo e Marco Sferini.
- Il Congresso provinciale,
viste le numerose azioni squadristiche che in più parti d'Italia portano avanti una campagna xenofoba contro gli immigrati, e che hanno nei mesi scorsi colpito militanti del nostro Partito e giovani democratici;
viste le continue provocazioni leghiste e fasciste nelle vie e nelle piazze delle nostre città (ultime Genova con l'iniziativa di Plinio sulla chiusura dei Centri sociali e Savona con il comizio di Borghezio);
chiede
a tutti gli iscritti ed ai democratici di attivarsi per impedire che questi loschi figuri possano a loro piacimento trovare spazi nelle nostre città.
- Voto Commissione Politica: favorevole all'unanimità.
- Voto del Congresso: favorevole all'unanimità.
- Approvato all'unanimità
ODG sull'ANPI e la Resistenza - Presentato da Giorgio Barisone
- Sottoscritto da: Carlo Sapetti, Marco Sferini e Simone Falco.
- Il Congresso provinciale, in occasione del 60° anniversario della lotta di Liberazione,
visti i gravi attacchi che da più parti vengono portati alla realtà storica con tentativi sempre più smaccati di revisionismo (dal riconoscimento dei cosiddetti "giovani di Salò" alle speculazioni politiche sul tema delle "foibe", alla negazione dell'importanza che i comunisti hanno avuto nel nostro Paese e in tutto il Continente per la costruzione dell'opposizione al nazifascismo),
invita
tutti gli iscritti a rafforzare l'ANPI con il proprio concreto sostegno e contributo e
impegna
gli organi dirigenti del Partito a garantire la presenza del nostro Partito con i propri simboli alle iniziative che saranno organizzate il prossimo aprile.
- Voto Commissione Politica: favorevole all'unanimità.
- Voto del Congresso: favorevole all'unanimità.
- Approvato all'unanimità
ODG sul contrassegno del Partito - Presentato da Simone Anselmo e Marco Sferini
- Sottoscritto da: Maurizio Casalini, Sergio Bagnasco, Flavio Bruzzone, Pasqualina Rotondo, Giuseppe Scagnolari, Paola Vottero e Dario Zucchelli.
- Il VI Congresso provinciale del Partito della Rifondazione Comunista di Savona ritiene opportuno rilevare l'importanza del mantenimento del simbolo della falce, del martello e della stella nel contrassegno ufficiale del Partito.
Gli attacchi che sono venuti in questi ultimi tempi alle antiche simbologie del movimento operaio e comunista, accomunate in un semplificazionismo revisionista storico a quelle delle dittature totalitarie fasciste e naziste, sono il frutto di un avanzamento sempre più prepotente della mistificazione dei veri valori del socialismo ad opera delle forze della destra e solo apparentemente democratiche.
Il VI Congresso provinciale del Partito della Rifondazione Comunista di Savona ritiene altresì opportuno rendere evidente come il simbolo del Partito non possa che subire modificazioni che esaltino e non ridimensionino gli elementi grafici della falce, del martello e della stella, anche a fronte di altri simboli di partiti comunisti che hanno operato, in tal senso, un cambiamento.
- Voto Commissione Politica: 6 favorevoli, nessun contrario, 4 astenuti.
- Voto del Congresso: 22 favorevoli, 7 contrari, 10 astenuti.
- Approvato a maggioranza
ODG sul sindacato - Presentato da compagno Marco Ferrando
- Il Congresso della Federazione di Savona
esprime un giudizio fortemente critico nei confronti della ripresa organica della politica di concertazione tra le direzioni sindacali e i nuovi vertici di Confindustria.
L'accordo sulla competitività delle imprese a favore di nuovi incentivi pubblici alle industrie private; l'accordo sul TFR dentro la comune valorizzazione della previdenza privata; gli accordi intevenuti a livello di importanti categorie nelle Ferrovie, nel commercio, sull'Alitalia che penalizzano i lavoratori e disperdono importanti potenzialità di lotta rappresentano segnali negativi che rischiano di disperdere quell'investimento di fiducia che ampi settori dei lavoratori hanno dato nella passata stagione alla CGIL.
Per queste ragioni il Congresso ritiene indispensabile che il nostro Partito non solo rifiuti di avallare, come oggi avviene, il nuovo corso concertativo, ma lavori attivamente nel movimento operaio e nella CGIL per una chiara proposta alternativa.
Nel Movimento operaio dove è essenziale preparare una piattaforma unitaria di mobilitazione contro il governo Berlusconi e contro il padronato per un forte aumento salariale unificante, per l'abolizione delle leggi di precarizzazione del lavoro (dal Pacchetto "Treu" alla Legge 30), per la nazionalizzazione sotto controllo dei lavoratori delle industrie in crisi, a partire da FIAT e THYSSEN, che unifichi le mille lotte disperate di decine di migliaia di lavoratori a difesa del proprio posto di lavoro.
Nella CGIL dove è essenziale rifiutare la prospettiva di scioglimento di fatto di "Lavoro e Società" in direzione di un documento unitario con Epifani al prossimo congresso della CGIL e si lavori, invece, in direzione di una proposta congressuale alternativa che unisca le diverse forze e tendenze classiste della CGIL attorno a un indirizzo di svolta. Un inidirizzo che salvaguardi la piena autonomia della CGIL quale sindacato dei lavoratori da ogni subordinazione a un nuovo eventuale governo Prodi-Montezemolo.
- Voto Commissione Politica: 9 favorevoli, nessun contrario, 1 astenuto.
- Voto del Congresso: 33 favorevoli, 1 contrario, 7 astenuti.
- Approvato a maggioranza
ODG sul ritiro delle truppe dall'Iraq - Presentato da compagno Marco Ferrando
- Il Congresso della Federazione di Savona ritiene indispensabile un forte rilancio della campagna per il ritiro immediato e incondizionato delle truppe italiane dall'Iraq e dagli altri teatri coloniali.
Questo obiettivo non può essere subordinato a una presenza multinazionale e multilaterale sotto egida ONU, nè ad accordi tra gli USA e le potenze europee. Subordinarlo all'intesa multilaterale significa di fatto sacrificarlo ad un accordo di spartizione coloniale tra diversi imperialismi.
Per questa ragione il nostro Partito non deve aprire ma contrastare l'indirizzo del Centro dell'Ulivo sull'Iraq: un indirizzo che apre all'amministrazione Bush e al tempo stesso appoggia le manovre di Bush con le amministrazioni francese e tedesca. Il nostro Partito di conseguenza non deve convenire - come invece accaduto - su una linea che rimandi alle Nazioni Unite la programmazione del ritiro delle truppe.
Il nostro Partito non può compromettere, nel nome di una prospettiva di governo, la propria credibilità politica come forza d'opposizione alle politiche dominanti. Al contrario deve oggi concorrere al rilancio di una forte iniziativa di movimento contro i disegni di spartizione dell'Iraq, per il ritiro immediato delle truppe d'occupazione da quel paese, per il diritto di autodeterminazione del Popolo iracheno.
- Voto Commissione Politica: 6 favorevoli, 2 contrari, 2 astenuti.
- Voto del Congresso: 30 favorevoli, 5 contrari, 11 astenuti.
- Approvato a maggioranza
ODG sulla liberazione di Giuliana Sgrena - Presentato da Stefano Maggiolo
- Il VI Congresso federale del Partito della Rifondazione Comunista esprime il più vivo desiderio per la liberazione della compagna Giuliana Sgrena, giornalista de "il manifesto", esprimendo la propria vicinanza alla stessa, alla famiglia e al compagno Pierre Scolari, ribadendo la attiva partecipazione alle iniziative contestuali, ribadendo altresì come unica possibilità di interrompere il circuito perverso del terrorismo, il ritiro immediato delle nostre truppe dall'Iraq nel rispetto dell'articolo 11 della nostra Costituzione.
- Voto Commissione Politica: favorevole all'unanimità.
- Voto del Congresso: 42 favorevoli, nessun contrario, 1 astenuto.
- Approvato a maggioranza