Il "pane del popolo" nella bottega di Rifondazione

Continua ogni settimana l'operazione GAP

Prosegue il «braccio di ferro» tra il Circolo di Rifondazione comunista di Villapiana e l'Associazione panificatori. Al centro della disputa, l'iniziativa «un chilo di pane a un euro», una sorta di sfida lanciata dal GAP, il Gruppo di acquisto popolare che ogni sabato mattina alle 10, nella sede di via Torino 158/r, rinnova l'appuntamento con i suoi iscritti, distribuendo a un euro un chilo, tra pagnotte rustiche, filoni e pane pugliese.

Le minacce di denunce e ricorsi dei panificatori, che parlano di «concorrenza sleale» e hanno portato la questione in Comune, però, non hanno ancora fermato nè i soci, nè gli organizzatori.

Ieri mattina, per la nona volta in tre mesi, sono arrivati al circolo di quartiere 50 chili di pane, acquistato con la solita formula. «L'anno scorso ne abbiamo distribuito sino a 120 chili», racconta uno degli organizzatori.

«Evidentemente l'iniziativa ha successo - aggiunge Gianmaria Pace, tra i responsabili del "partito sociale" - e precisiamo che non è una vendita con fini di lucro perché il pane è distribuito a prezzo di costo ed è riservato ai soci. Questa del pane è solo una delle iniziative del GAP, che ha anche aperto uno sportello di consulenza legale gratuita e organizza pomeriggi di doposcuola con insegnati provenienti da tutta la provincia».

Cristina Benenati
Savona - 5 Febbraio 2011


Articolo tratto da "La Stampa" del 6 Febbraio 2011.


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